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Da Ue sì unanime alla richiesta di assistenza della Francia

ESTERI
Da Ue sì unanime alla richiesta di assistenza della Francia

(Xinhua)

I Paesi dell'Unione europea hanno approvato all'unanimità la richiesta di assistenza avanzata dalla Francia ai sensi dell'articolo 42.7 dei Trattati dopo gli attacchi terroristici di venerdì scorso. Lo ha annunciato l'alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini. La Francia, ha spiegato, ha chiesto l'attivazione di un articolo "mai utilizzato prima e la Ue, unita, per voce dei suoi ministri della Difesa, ha risposto 'sì'". La Francia "è stata attaccata e tutta l'Europa è stata attaccata", ha aggiunto.

La clausola di assistenza evocata dalla Francia ai sensi dell'articolo 42.7 dei Trattati Ue "non richiede una decisione formale da parte dell'Unione europea" ed "evoca solamente assistenza bilaterale e non una missione Csdp" di difesa comune europea, ha spiegato Mogherini. Gli aiuti militari alla Francia saranno quindi bilaterali e non verrà lanciata una missione Ue.

L'articolo 42 del Trattato sull'Unione europea varato nel marzo del 2010 sulla base delle modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona stabilisce, nel suo primo paragrafo, che "la politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune", per fare in modo che l'Ue "disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari".

In particolare, il paragrafo 42.7 invocato ieri dal presidente francese Francois Hollande recita che "qualora uno stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni stati membri".

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