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Catalogna, Mas fa passo indietro: accordo fra indipendentisti per formazione governo

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Catalogna, Mas fa passo indietro: accordo fra indipendentisti per formazione governo

Catalonia's regional government president and leader of the Catalan Democratic Convergence (CDC) Artur Mas looks on during the press conference after the results of the regional election in Barcelona on September 28, 2015 Catalan separatists and their rivals sketched their battle plans Monday after the independence movement claimed victory in a divisive vote, plunging Spain into political uncertainty ahead of national elections. AFP PHOTO / JORGE GUERRERO

Quando nuove elezioni sembravano inevitabili, un passo indietro del leader indipendentista Artur Mas apre la strada alla formazione di un governo separatista nella regione spagnola della Catalogna. "Non mi presenterò come candidato alla rielezione per la presidenza della Generalitat (il governo locale catalano). Voglio dire chiaramente che è una decisione molto dolorosa", ha dichiarato questa sera Mas, precisando di non voler lasciare la politica.

Sarà Carles Puigdemont, sindaco di Girona e presidente dell'associazione dei municipi catalani favorevoli alla secessione dalla Spagna, a presentarsi in parlamento per ottenere l'investitura di nuovo presidente della Generalitat. E' stato lo stesso Mas ad annunciare il nome di Puigdemont, esponente della sua stessa alleanza indipendentista Junts pel Sì.

L'uscita di scena di Mas permetterà un accordo fra Junts pel Sì e il Cup, partito anticapitalista i cui voti erano necessari per raggiungere una maggioranza indipendentista al parlamento di Barcellona. L'intesa è stata raggiunta all'ultimo minuto. Domani scadeva infatti il tempo per formare un nuovo governo locale dopo le elezioni del 27 settembre. In mancanza di un accordo i catalani sarebbero dovuti tornare alle urne.

Paladino dell'indipendenza catalana, Mas era inviso al Cup per le sue politiche economiche. A quanto spiegano i media spagnoli, per garantire maggiore stabilità al futuro governo locale di Barcellona l'intesa raggiunta prevede che alcuni deputati del Cup, i più ostili all'accordo, si dimettano per lasciare il posto ad altri esponenti del partito. Due dei dieci deputati del Cup passeranno inoltre al gruppo parlamentare di Junts pel Sì.

La svolta in Catalogna avviene mentre a Madrid, dopo che le elezioni generali del 20 dicembre non hanno prodotto una chiara maggioranza, non si profila ancora un'intesa per la formazione del nuovo governo spagnolo.

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