Parigi commemora le vittime degli attentati, canta Hallyday e Hollande scopre lapide

Il presidente francese Francois Hollande ha scoperto oggi una lapide dedicata alle vittime degli attentati del 2015 ai piedi della "quercia della memoria", piantata a Place de la Repubblique per ricordare gli attacchi che l'anno scorso hanno sconvolto Parigi. La cerimonia segna la conclusione delle celebrazioni con le quali, per tutta la settimana, si è voluto ricordare il triste primo anniversario degli attacchi terroristici a Charlie Hebdo e a un minimarket ebraico che causarono 17 morti.

"Alla memoria delle vittime degli attentati terroristici di gennaio e novembre 2015 a Parigi, Montrouge e Saint Denis. Qui il popolo della Francia rende loro omaggio", si legge sulla lapide, secondo quanto riferisce il sito 'Le Parisien'. La cerimonia è proseguita con la canzone 'Un dimanche de janvier' (una domenica di gennaio) cantata da Johnny Halliday. Composta per ricordare la marcia repubblicana con la quale i francesi e leader di tutto il mondo espressero lo sdegno per gli attacchi terroristici di un anno fa, la canzone era uscita casualmente il 13 novembre, poche ore prima del nuovo attacco che avrebbe insanguinato Parigi.

Il coro dell'esercito francese ha poi intonato 'Les prenoms de Paris' (i nomi di Parigi) di Jacques Brel, e i ragazzi del conservatorio d'arte drammatica hanno letto un pensiero dello scrittore Victor Hugo: "Salvare Parigi è più che salvare la Francia, è salvare il mondo. Parigi è una città sacra. Attaccare Parigi significa attaccare il genere umano".

Il coro dell'esercito ha quindi cantato 'Le Temps des cerises' e le autorità presenti - Hollande, il primo ministro Manuel Valls e il sindaco Anne Hidalgo - hanno deposto una corona di fiori davanti alla statua di Marianne, il simbolo della Francia. Dopo un minuto di silenzio, è partito il canto della Marsigliese, l'inno nazionale. Le autorità hanno poi salutato i parenti e gli amici delle vittime. Diverse centinaia di persone si sono radunate per la cerimonia.

HALLYDAY CANTA PER CHARLIE, LA RIVISTA CHE LO HA ATTACCATO PIÙ VOLTE - Intanto fa discutere la scelta delle autorità francesi di affidare a Johnny Hallyday il compito di cantare una canzone in memoria delle vittime. Il cantante è stato infatti uno degli obiettivi preferiti della rivista satirica, che lo prendeva di mira per le accuse di evasione fiscale e l'orientamento politico di destra, disegnandolo come ormai sfatto e invecchiato.

Hallyday si rivela "magnanimo", mostrando "senso dell'umorismo e autoironia" dopo essere stato preso in giro per anni da Charlie, scrive 'Le Figaro'. Ma altri si sono indignati per la scelta di far eseguire al cantante 'Un dimanche de janvier'. "Charb detestava Hallyday", ha ricordato polemicamente l'umorista Maurice Sinet, meglio noto come Siné, riferendosi al direttore della rivista rimasto ucciso nell'attacco del 7 gennaio dello scorso anno. "Avevo litigato con Charb, ma non sarei mai andato così in là nelle rappresaglie", ha aggiunto con ironia il vignettista che aveva interrotto la sua collaborazione con Charlie Hebdo, in seguito a uno scontro con Charb.