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Iran, giura il nuovo Parlamento. Riformisti e moderati al fianco di Rohani

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Iran, giura il nuovo Parlamento. Riformisti e moderati al fianco di Rohani

(Afp)

Ha giurato il nuovo Parlamento dell'Iran, 290 deputati con una maggioranza di riformisti e moderati alleati del presidente Hassan Rohani dopo 12 anni di dominio di conservatori e radicali nel Majlis. La composizione dell'Assemblea islamica consultiva potrebbe aiutare l'avanzamento delle politiche moderate proposte da Rohani, anche per quanto riguarda i rapporti con l'Occidente o, sul fronte interno, nel campo delle libertà individuali e dei diritti alle donne. Diciotto, un record, le deputate elette nelle elezioni parlamentari che si sono svolte a febbraio e aprile scorsi.

''I cittadini hanno dimostrato la loro maturità politica nelle elezioni generali e hanno chiarito quello che vogliono, ma anche quello che non vogliono'', ha detto Rohani ai deputati. Un discorso particolare ha riguardato la sfera economica, con Rohani che ha detto ai deputati che sono finiti i giorni in cui con il petrolio si ottenevano cento dollari al barile e ora l'Iran deve cercare investimenti stranieri. ''Per raggiungere questo obiettivo, gli organismi legislativi ed esecutivi devono lavorare insieme e non più uno contro l'altro'', ha sottolineato il presidente iraniano.

Dall'economia alla sicurezza, serve ''unità'' e ''interazione tra governo e Parlamento'' per affrontare i problemi della società iraniana, ha scandito Rohani. "Abbiamo bisogno di interazione tra il governo e il Majlis - ha aggiunto - Se c'è un grande problema nel Paese, siamo in grado di superarlo attraverso l'unità, la solidarietà, la resistenza e con il consiglio del leader supremo", l'Ayatollah Ali Khamenei.

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