Home . Fatti . Esteri . Polizia uccide un altro afroamericano a Houston. Obama: "America non è così divisa" Strage a Dallas, "unico killer"

Polizia uccide un altro afroamericano a Houston. Obama: "America non è così divisa"

ESTERI
Polizia uccide un altro afroamericano a Houston. Obama: America non è così divisa Strage a Dallas, unico killer

FBI and police investigate the site of a shooting on July 8, 2016, in Dallas Texas. A sniper shot dead five police officers and injured six others on July 7, 2016, in Dallas, unleashing chaos during a protest against police shootings of black men. / AFP PHOTO / Laura Buckman

Un afroamericano armato di pistola è stato ucciso da due poliziotti a Houston, in Texas. A quanto riferisce l'emittente locale KTRK-Tv, due agenti hanno visto un uomo che brandiva una pistola in mezzo alla strada e gli hanno intimato di buttare l'arma. L'uomo avrebbe prima puntato la pistola verso l'alto e poi in direzione degli agenti, che lo hanno allora ucciso. Una donna, che si è identificata come moglie del morto, ha riferito che si chiamava Alva Braziel. La polizia ha riferito che i due agenti indossavano delle "body camera" che riprendono le immagini delle loro azioni. Come da prassi verrà aperta una inchiesta interna sul loro operato.

"Attenti ai poliziotti", Bahamas avvisa connazionali in viaggio negli Usa

L'episodio avviene mentre negli Stati Uniti è ancora alta la tensione per la morte di due afroamericani uccisi dalla polizia mentre erano inermi, Philando Castile e Alton Sterling. Morte alla quale è seguito ieri l'attacco a Dallas nel quale sono stati uccisi cinque poliziotti.

OBAMA - L'afroamericano che ha aperto il fuoco a Dallas contro i poliziotti era "una persona disturbata". Lo ha detto Barack Obama in una conferenza stampa a Varsavia, sottolineando che le "azioni di pochi non possono definire tutti gli americani". "Il demente che ha condotto questi attacchi a Dallas non rappresenta gli afroamericani, così come lo sparatore di Charleston non rappresenta i bianchi o quelli di San Bernardino e Orlando non rappresentano i musulmani americani"- ha detto Obama - "loro non parlano per noi. Non sono quello che siamo".

"Gli americani di tutte le razze e di ogni provenienza sono giustamente oltraggiati dagli imperdonabili attacchi alla polizia, siano a Dallas o altrove", così come "gli americani di tutte le razze e ogni provenienza sono giustamente rattristati e arrabbiati" per la morte di afroamericani uccisi dalla polizia, ha detto ancora Obama. Secondo il presidente degli Stati Uniti, anche se vi è "dolore, rabbia e confusione" c'è anche la consapevolezza che "questo non è quello che vogliamo come americani, che questo ci servirà per andare avanti in maniera costruttiva e positiva".

"Questa è stata una dura settimana", ma "l'America non è divisa come sembra", ha evidenziato il presidente americano, sottolineando che non si è tornati agli anni Sessanta: oggi non ci sono rivolte ma manifestazioni pacifiche il cui svolgimento è protetto dalla polizia, ha assicurato. La diffusione delle armi, ha osservato, è legata alle tensioni fra la polizia e le comunità locali. Se si considerano gli ultimi anni, gli Stati Uniti "sono unici per l'estensione della violenza". E "parte della tensione è dovuta al fatto che la polizia agisce con difficoltà sapendo che le pistole sono ovunque", ha continuato Obama, sottolineando che a Dallas, dove è lecito esibire le proprie armi, gli agenti dovevano tenere conto che la gente poteva manifestare portando le pistole, e questo ha distratto la polizia dall'attentatore principale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.