Ex moglie capo campagna elettorale Trump: "Non voleva nostre figlie a scuola con ebrei"

Ancora rivelazioni imbarazzanti per Steve Bannon, il nuovo capo della campagna elettorale di Donald Trump. L'ex direttore del sito ultra conservatore Breitbart si sarebbe infatti opposto all'idea dell'ex moglie di mandare le figlie in una scuola privata di Los Angeles perché "non voleva che le ragazze andassero a scuola con ebrei", secondo quanto affermato dalla donna in una dichiarazione giurata del 2007.

I documenti sono relativi alla causa di divorzio dalla moglie pubblicati dal New York Daily il giorno dopo che sempre i media americani hanno rivelato che Bannon nel 1996 era stato accusato di violenza domestica, dopo che la polizia era arrivata nella loro casa di Los Angeles trovando la donna con chiari segni di percosse al collo e al braccio. Le accuse erano state poi archiviate perché la donna non si era presentata a testimoniare.

Una portavoce di Bannon ha smentito che il capo della campagna di Trump abbia mai fatto affermazioni del genere, ricordando che le sue figlie hanno fatto tutte le scuole superiori nell'esclusiva scuola per ragazze di Los Angeles.

Le rivelazioni arrivano dopo che Hillary Clinton due giorni fa ha attaccato Bannon e Breitbart per posizione razziste e anti semite. Mentre il partito democratico ha diffuso un video con i più controversi titoli del sito, tra i quelli quello che in cui si attacca Bill Kristol, il direttore del Weekly Standard, importante giornale repubblicano schierato contro Trump, come "un traditore ebreo".