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Nucleare, l'ira di Pyongyang: "Non ci piegheremo al ricatto Usa"

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Nucleare, l'ira di Pyongyang: Non ci piegheremo al ricatto Usa

(Afp)

La Corea del Nord mantiene il tono di sfida nei confronti degli Stati Uniti all'indomani del quinto test nucleare per 'punire' il quale la comunità internazionale prepara nuove sanzioni. "L'epoca in cui gli Stati Uniti potevano fare un ricatto nucleare unilaterale alla Corea del Nord è finita - si legge su Rodong Sinmun, giornale ufficiale del partito dei lavoratori al potere a Pyongyang -. Gli Stati Uniti sono esasperati dalla misure militari forti prese progressivamente dalla Corea del Nord".

Il giornale attacca poi frontalmente la presidente sudcoreana Park Geune-Hye, accusata di "essere contraria in modo insensato alle giuste misure per rafforzare la deterrenza nucleare come autodifesa". Ma la Corea del Nord, conclude, "non cambierà le sue opzioni nonostante il chiasso che fa una serva coloniale degli americani e sporca prostituta delle forze straniere come Park".

E intanto cresce l'allarme intorno alla Corea del Nord dopo l'ultimo test atomico: secondo esperti citati dal New York Times, entro il 2020 il 'regno eremita' avrà quasi certamente le capacità di dotarsi di missili balistici intercontinentali con testata nucleare ed avrà a quel punto materiale nucleare sufficiente a costruire un centinaio di testate.

Il test di ieri, seguito dall'unanime condanna della comunità internazionale, scrive oggi il quotidiano statunitense, non appare sinistro solo perché dimostra come il paese stia progressivamente imparando a padroneggiare le armi atomiche, ma anche perché testimonia come la Corea del nord stia avanzando nella messa a punto di missili in grado di lanciare testate nucleari in mezzo mondo, minacciando Washington e New York.

Il paese procede a grandi passi in direzione della messa a punto di missili perfetti, piccoli, veloci, leggeri e sorprendentemente avanzati, spiegano analisti e ufficiali militari, precisando che alcuni di questi sono stati testati con successo nella primavera ed estate scorse.

Pyongyang, fa notare inoltre John Schilling, ingegnere aerospaziale ed esperto del programma missilistico nordcoreano, esibisce le proprie capacità, "mostrando immagini che avrebbe potuto tenere nascoste. Questo non può più essere ignorato. Sarà una delle grandi priorità del prossimo presidente".

E per Siegfried S Hecker, professore a Standford, i progressi nello sviluppo missilistico e nucleare stanno ad indicare che la Corea del nord è passata dal considerare il tema delle armi non convenzionali come merce di scambio al "decidere di aver bisogno di una forza combattente fondata sulle armi nucleari".

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