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Hillary Clinton: "Sto molto meglio". L'ipotesi choc: "E' stata avvelenata"

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Hillary Clinton: Sto molto meglio. L'ipotesi choc: E' stata avvelenata

New York City Mayor Bill de Blasio speaks to US Democratic presidential nominee Hillary Clinton during a memorial service at the National 9/11 Memorial September 11, 2016 in New York. The United States on Sunday commemorated the 15th anniversary of the 9/11 attacks. / AFP PHOTO / Brendan Smialowski

Hillary Clinton pensa di poter riprendere "venerdì" la sua campagna elettorale per le presidenziali americana, secondo quanto riporta l'emittente televisiva 'MSNBC', citando lo staff della candidata democratica.

Secondo la tv, Clinton prevede di partecipare a un'assemblea di donne nere a Washington, ma si riserva di dare forfait qualora il suo stato di salute non lo permettesse.

In un'intervista telefonica con la 'Cnn' è stata la stessa candidata democratica alla Casa Bianca a dire di sentirsi già "molto meglio", precisando di non aver rivelato la notizia della polmonite che le era stata diagnosticata perché non le sembrava "che fosse un grosso problema".

Hillary ha poi ammesso di non aver dato ascolto al "saggio" consiglio di un medico che le aveva prescritto cinque giorni di riposo.

Ma cosa succede se Hillary Clinton si ritira?

Raccontando quanto le è accaduto alla cerimonia di commemorazione per la strage dell'11 settembre, quando ha accusato il malore, ha detto: "Mi girava la testa e ho perso l'equilibrio per un minuto, ma una volta entrata nell'auto, una volta che mi sono potuta sedere, ho bevuto un po' d'acqua, ho immediatamente cominciato a sentirmi meglio".

In realtà sono pochissime le persone che sono state informate da Hillary Clinton della diagnosi di polmonite. Lo rivela il 'New York Times', citando fonti prossime alla candidata democratica alla Casa Bianca. Dopo essere stata informata dal medico della causa della sua tosse persistente, Hillary ne ha parlato con i familiari e i più stretti collaboratori, convinta com'era del fatto che la malattia non fosse una questione di cruciale importanza per gli elettori e che gli avversari avrebbero invece potuto usare la notizia contro di lei. I pochi informati si sono sentiti ribadire l'intenzione della candidata di procedere con la campagna e con gli impegni già fissati.

Nel frattempo un noto medico nigeriano, Bennet Omalu, la cui vicenda fu raccontata nel film 'Zona d'ombra', avanza l'ipotesi che sia stata avvelenata. "Consiglio la campagna della Clinton di eseguire analisi tossicologiche del sangue della signora Clinton. E' possibile che sia stata avvelenata", ha twittato il medico la sera dell'11 settembre, diverse ore dopo che l'ex segretario di Stato era stata costretta ad ammettere di avere una polmonite. "Non ho fiducia in Putin e Trump. Con questi due tutto è possibile", si legge in un secondo tweet, inviato poco dopo dal medico.

Cittadino americano dal 2015, Omalu è un neuropatologo nigeriano che scoprì la CTE (encefalopatia cronica traumatica), malattia degenerativa del cervello dovuta a ripetuti colpi subiti alla testa. La sua intuizione partì dall'autopsia di un ex stella del football americano che da anni dava segni di squilibrio. Solo dopo molte difficoltà, il medico riuscì a imporre la sua scoperta e a convincere la Lega Nazionale del Football americano ad affrontare la malattia, di cui soffrono vari ex giocatori.

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