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Russia al voto per rinnovare la Duma, denunce di brogli

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Russia al voto per rinnovare la Duma, denunce di brogli

(Afp)

Ha raggiunto il 33% alle 15 ora di Mosca l'affluenza alle urne nelle elezioni parlamentari e regionali in Russia. Lo ha annunciato il vice presidente della Commissione elettorale centrale, Nikolai Bulayev. "L'affluenza registrata finora penso che dimostri una buona dinamica" ha detto Bulayev.

Il candidato dell'opposizione Vladimir Ryshkov ha denunciato che nel suo distretto elettorale, nella regione di Altai, in Siberia, gli studenti sono stati pagati per andare a votare più volte. La presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova, ha annunciato che sarà aperta un'indagine sulla denuncia presentata.

Si vota anche in Crimea, per la prima volta da quando è stata annessa alla Federazione, nel marzo di due anni fa.

Nonostante l'esito delle elezioni appaia pressoché scontato e non tale da modificare gli attuali equilibri in Parlamento, il test elettorale si rivela decisivo per verificare la tenuta dell'establishment russo anche in vista delle presidenziali del 2018.

A contendersi i seggi della Duma sono 14 partiti, di cui solo due di opposizione. Opposizione che si presenta all'appuntamento elettorale frammentata e assente da tutte le tv. Il partito del principale oppositore di Putin, Alexej Navalny, non è stato autorizzato a presentare una lista. Favorito nella competizione elettorale è Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, che alle elezioni del 2011 ha ottenuto 238 seggi, seguito dal partito comunista della Federazione Russa, da Russia Giusta e dal partito liberal-democratico.

Alta la tensione in Ucraina, che contesta la decisione del Cremlino di aprire i seggi anche in Crimea, annessa a Mosca a seguito di un controverso referendum sull'autodeterminazione della penisola, nel marzo del 2014.

Il voto in Crimea viene contestato anche da Washington. "Gli Stati Uniti non riconosceranno i risultati delle elezioni per la Duma russa organizzate oggi in Crimea, sotto occupazione russa", ha annunciato il dipartimento di Stato americano. "La nostra posizione sulla Crimea è chiara: la penisola resta parte integrante dell'Ucraina", ha sottolineato il portavoce della diplomazia americana John Kirby. "Le sanzioni contro la Russia resteranno in vigore fino a quando la Russia non lascerà il controllo della Crimea all'Ucraina", ha proseguito.

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