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Nuovi guai per Trump, "fece affari con banca iraniana in lista nera"

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Nuovi guai per Trump, fece affari con banca iraniana in lista nera

(Afp)

Nuova tegola sulla campagna presidenziale di Donald Trump. Dopo le rivelazioni del New York Times, secondo le quali il tycoon newyorchese potrebbe non aver pagato le tasse federali per ben 18 anni, è il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi a fornire nuovi elementi sul passato di Trump. Secondo un'inchiesta dell'Icij, il candidato repubblicano avrebbe fatto affari con l'Iran durante gli anni dell'embargo, affittando degli uffici tra il 1998 e il 2003 a una banca di Teheran che secondo le autorità statunitensi era collegata al terrorismo e al programma nucleare degli ayatollah.

Trump ereditò la Bank Melli - questo il nome dell'istituto - come affittuario, quando acquistò il General Motors Building sulla Quinta Avenue di New York. Ma l'organizzazione che fa capo all'immobiliarista newyorchese continuò comunque a mantenere come affittuaria la banca iraniana anche dopo che questa nel 1999 venne inserita nella lista nera del Tesoro Usa.

La Bank Melli era infatti ritenuta uno strumento per l'acquisizione di materiale sensibile per il programma nucleare iraniano. Secondo le autorità Usa, la banca era anche sospettata di aver convogliato dei finanziamenti a un'unità dei Pasdaran iraniani ispiratrice di una serie di attentati terroristici.

Secondo i documenti ottenuti dai giornalisti del Consorzio, per l'affitto degli uffici al 44esimo piano del grattacielo GM di New York, la Bank Melli avrebbe pagato fino a mezzo milione di dollari l'anno.

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