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Offensiva anti-Is, liberati 50 villaggi vicino Mosul

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Offensiva anti-Is, liberati 50 villaggi vicino Mosul

(Afp)

Le forze di sicurezza irachene hanno liberato una cinquantina di villaggi alla periferia di Mosul dove prosegue l'offensiva contro i jihadisti del sedicente Stato Islamico (Is) che nel giugno 2014 hanno fatto di questa città la loro 'capitale' in terra irachena. E' l'agenzia di stampa Dpa a riferire degli ultimi sviluppi della battaglia e a dare anche notizia, citando fonti militari, di nuovi scontri tra le forze irachene e i jihadisti nella zona di Gogjali alla periferia orientale di Mosul. L'area era stata riconquistata ieri dalle truppe irachene, che hanno anche preso il controllo del palazzo della tv.

Le Forze di mobilitazione popolare, composte da sciiti, hanno liberato 46 villaggi a ovest e sudovest di Mosul, distrutto 20 autobombe pronte a esplodere e ucciso decine di jihadisti, stando a quanto reso noto da Ahmed al-Asady, parlamentare e portavoce delle Forze di mobilitazione popolare. La fonte militare citata dalla Dpa parla di operazioni in corso nel villaggio di Gogjali per disinnescare mine ed esplosivi lasciati dai jihadisti dell'Is. In questa zona sarebbero decine gli edifici, i negozi e le abitazioni distrutti a causa dei combattimenti.

Stamani le unità anti-terrorismo delle forze irachene hanno annunciato che i loro uomini si stanno avvicinando a due distretti a est di Mosul a più di due settimane dall'avvio dell'offensiva contro i jihadisti scattata il 17 ottobre con l'appoggio della coalizione anti-Is a guida Usa e che vede in campo l'esercito regolare, i peshmerga e miliziani sunniti e sciiti.

Sempre oggi l'esercito regolare e la polizia irachena con le milizie alleate hanno lanciato un'operazione nella zona di Hammam al-Alil, circa 20 km a sud di Mosul. "Una volta liberata Hammam al-Alil e le località e i villaggi limitrofi, le nostre forze attaccheranno i distretti a sud di Mosul per entrare in città", ha detto il colonnello Ahmmed al-Jabouri, citato dalla Dpa.

Il generale Raed Shaker Jawdat, capo della polizia federale, ha fatto sapere tramite Facebook che le forze irachene sono a 16 km dall'aeroporto internazionale di Mosul e che hanno liberato 12 villaggi nei pressi di Hammam al-Alil.

Intanto, le Brigate di Hezbollah hanno ripreso il controllo della strada che collega l'ultima roccaforte jihadista in Iraq con Raqqa. Lo ha detto il portavoce della milizia sciita Jaafar al-Husseini, spiegando che i suoi uomini hanno interrotto la principale linea di comunicazione e di fornitura di beni ai militanti.

AMNESTY: A MOSUL RAPPRESAGLIE DI MILIZIE TRIBALI, ARRESTI E TORTURE - Negli ultimi giorni "miliziani della tribù Sab'awi hanno arrestato illegalmente, umiliato in pubblico e torturato uomini e ragazzi nei villaggi a sudest di Mosul strappati" ai jihadisti dell'Is: lo denunciano i ricercatori di Amnesty International presenti in Iraq. Secondo funzionari locali e testimoni oculari, citati in una nota dell'organizzazione, i miliziani della Mobilitazione tribale Sab'awi hanno compiuto rappresaglie nei confronti di abitanti dei villaggi sospettati di avere legami con l'Is e le vittime sono state percosse con sbarre di metallo, sottoposte a scariche elettriche, legate al cofano delle automobili ed esibite lungo le strade e persino chiuse in gabbia.

"Abbiamo chiare prove che la milizia della tribù Sab’awi abbia commesso crimini di diritto internazionale tra cui maltrattamenti e torture ai danni degli abitanti dei villaggi della zona del Qati’ al Sab’awiin, per vendicare crimini commessi dall'Is", ha dichiarato Lynn Maalouf, vicedirettrice per le ricerche dell’ufficio regionale di Amnesty International di Beirut.

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