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"Londra non ha un piano per Brexit", svelato documento riservato

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Londra non ha un piano per Brexit, svelato documento riservato

(Afp)

Londra non ha alcun piano per la Brexit e potrebbe non riuscire a mettere a punto una strategia negoziale prima di sei mesi, "a causa di divisioni interne al governo". Lo rivela la 'Bbc', citando un documento ottenuto dal 'Times' e visionato dall'emittente. Un documento di cui un portavoce del governo afferma di "non riconoscere" il contenuto, puntualizza l'emittente.

Whiteall, si legge sul sito della Bbc che cita il memorandum ottenuto dalla stampa, lavora al momento a 500 progetti collegati alla Brexit e potrebbe dover aver bisogno di rafforzare il proprio staff con 30mila nuove unità. La premier Theresa May vorrebbe poter ricorrere all'Articolo 50 dei Trattati per aprire il processo negoziale di due anni entro la fine del mese di marzo del prossimo anno. Ma il documento rivela quanto "complessa, densa e difficile sarà la Brexit".

Il memorandum, scritto da un consulente anonimo e intitolato 'Brexit update', è datato 7 novembre e suggerisce che al governo serviranno altri sei mesi prima di decidere precisamente cosa voglia ottenere con la Brexit o prima di riuscire a concordare le priorità. Il rapporto critica la premier "che si sta facendo la reputazione di una persona che tende ad avocare a sé le decisioni ed i dettagli per decidere", un approccio definito "improbabile da sostenere".

Secondo il 'Times', il documento fa emergere contrasti tra il ministro degli Esteri Boris Johnson, quello per la Brexit David Davis e il ministro per il Commercio Internazionale Liam Fox da una parte e dall'altra il ministro del Tesoro Philip Hammond e Greg Clark, ministro del Commercio. Il memo rivela quindi che "ogni dipartimento ha messo a punto un piano in cui si delinea il potenziale impatto della Brexit ed un piano per far fronte "al caso peggiore". "Per quanto necessario - si legge ancora - questo è ben al di qua di un "piano del governo per la Brexit' perché non individua alcuna priorità e nessun legame con una strategia negoziale complessiva".

Il memo suggerisce infine che il governo non dispone del personale sufficiente a realizzare in tempi brevi la Brexit, e che i singoli dipartimenti stanno sviluppando progetti individuali che al momento ammontano ad oltre 500. Un carico di lavoro, si ribadisce, che richiederà un rafforzamento del personale nella misura di 30mila unità addizionali.

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