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Anche l'Fbi concorda con la Cia: "Tra obiettivi di Mosca c'era vittoria Trump"

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Anche l'Fbi concorda con la Cia: Tra obiettivi di Mosca c'era vittoria Trump

(Afp)

Anche il direttore dell'Fbi James Comey, oltre che quello della National Intelligence, James Clapper, accettano come valida la valutazione della Cia secondo cui la Russia è intervenuta per influenzare le elezioni anche per favorire la vittoria di Donald Trump, scrive il Washington Post dopo che nei giorni scorsi, prima dell'intervento di Barack Obama ieri, sembrava invece che Cia ed Fbi non condividessero la conclusione delle analisi.

In un briefing classificato con alcuni senatori, questo mese, la Cia ha spiegato che "è piuttosto chiaro" come l'obiettivo dei russi fosse quello di aiutare Trump. E ieri il direttore della Cia John Brennan ha reso noto in un messaggio ai suoi collaboratori che Comey e Clapper condividevano il leader.

"All'inizio della settimana, ho incontrato separatamente Comey e Clapper, e fra di noi c'è un forte consenso sullo scopo, la natura e l'intento dell'interferenza di Mosca nella nostra elezione presidenziale", ha scritto Brennan, come rendono noto persone che hanno ricevuto il messaggio. Per la Cia e l'Fbi, è bene ricordarlo, lo sforzo di interferenza del Cremlino "non aveva un unico obiettivo". E come assicurano fonti, le valutazioni di Fbi e Cia "non sono prima di tutto mai state tanto diverse".

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