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Colpito sul viso con 'VX', ecco il gas nervino che ha ucciso il fratellastro di Kim Jong-Un

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Colpito sul viso con 'VX', ecco il gas nervino che ha ucciso il fratellastro di Kim Jong-Un

(Afp)

Il veleno spruzzato sul viso di Kim Jong-Nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un ucciso a Kuala Lumpur, potrebbe essere stato il 'VX', un agente nervino inodore e insapore, 100 volte più letale del gas nervino sarin. A riferirlo è la rete televisiva giapponese 'Nhk'.

Utilizzato, secondo l'intelligence sudcoreana, già diverse volte in passato da sicari della Corea del Nord, il 'VX' è capace di paralizzare parti del sistema nervoso con l'inalazione o il contatto con la pelle, causando problemi respiratori mortali.

Intanto la polizia malese ha arrestato anche un uomo in relazione all'omicidio: si tratta di un cittadino malese che si ritiene essere il fidanzato della seconda sospetta arrestata di nazionalità indonesiana. La polizia ha precisato che i due sono stati fermati separatamente, tra ieri e oggi.

La seconda donna arrestata è stata identificata come Siti Aishah, nata l'11 febbraio del 1992, a Serang, in Indonesia. Il ministero degli Esteri di Giacarta ha confermato la nazionalità di Aishah e "l'ambasciata indonesiana a Kuala Lumpur - si legge in una nota - ha chiesto accesso consolare alla donna per assicurare che siano garantiti i suoi diritti legali".

Intanto, secondo quanto riporta il giornale 'The Star', sta collaborando con la polizia la prima donna arrestata mentre cercava di lasciare il Paese con un passaporto intestato alla 29enne vietnamita Doan Thi Houng. Agli inquirenti infatti avrebbe dichiarato di essere stata ingannata da chi le aveva detto che l'attacco all'uomo era solo uno scherzo e ha indicato un'altra donna, che avrebbe quindi portato a termine con lei l'effettiva aggressione al fratellastro del leader nordcoreano, e quattro uomini come partecipanti al complotto.

Tutti avevano preso delle camere in un albergo non lontano dall'aeroporto di Kuala Lumpur, ma i cinque - ha riferito ancora la donna - sarebbero fuggiti dopo l'omicidio, lasciandola sola. Così lei avrebbe cercato di tornare in Vietnam, ma è stata bloccata all'imbarco.

La Malesia ha accolto la richiesta della Corea del Nord di restituire la salma di Kim Jong-nam. "Facilitiamo le richieste di tutti i governi stranieri, anche se ci sono delle procedure da seguire. La nostra politica consiste nell'onorare le nostre relazioni bilaterali con tutti i Paesi stranieri", ha dichiarato il vice premier Ahmad Zahid Hamidi.

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