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Nato, Pence: "Fermo appoggio Usa"

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Nato, Pence: Fermo appoggio Usa

(Afp)

Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha assicurato oggi "a nome del presidente Trump" che gli Stati Uniti "appoggiano fermamente la Nato e assolveranno in modo deciso" ai loro impegni nel quadro dell'alleanza transatlantica. Pence è intervenuto ai lavori della Conferenza per la Sicurezza a Monaco.

Nel suo primo importante intervento di politica estera a nome dell'amministrazione Trump, il vicepresidente americano ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti saranno "a fianco dell'Europa oggi e ogni giorno". Ma i Paesi europei, ha lamentato, "non pagano la loro giusta parte" in materia di difesa e questa mancanza "corrode le fondamenta della nostra alleanza". "E' venuto il tempo di fare di più", ha aggiunto Pence.

I Paesi membri della Nato si erano impegnati nel 2014 a raggiungere la quota percentuale del due per cento del Pil come spesa destinata al settore della difesa entro il 2024. Gli Stati Uniti impegnano il 3,6 per cento del Pil, mentre nei Paesi europei la cifra resta al di sotto dell'obiettivo indicato, fatta eccezione per Regno Unito, Grecia, Estonia e Polonia.

Il vicepresidente americano ha poi affermato che sotto la presidenza di Trump gli Usa saranno "più forti di quanto non siano mai stati". La sua amministrazione, ha proseguito Pence parlando del presidente, "ripristinerà l'arsenale della democrazia".

Intervenendo alla Conferenza, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che l'Europa ha bisogno della forza degli Stati Uniti per contrastare il terrorismo internazionale. La cancelliera ha rimarcato come la Nato "rientri molto negli interessi della Germania e dell'Europa, ma anche negli interessi degli Stati Uniti".

"Sono profondamente convinta - ha affermato Merkel prendendo la parola davanti ai delegati presenti a Monaco - che valga la pena lottare a favore di strutture multilaterali comuni". "Nessun Paese può farsi carico da solo di tutte le sfide del mondo", ha aggiunto, sottolineando l'importanza di rafforzare le strutture internazionali, come quelle dell'Unione Europea, non abbastanza efficienti.

"Dobbiamo rafforzarle e renderle più efficienti", ha dichiarato. "Agire uniti ci rende più forti", ha insistito Merkel rivolta alla platea di circa 500 persone provenienti da 125 Paesi che quest'anno riunisce tra gli altri una trentina di capi di Stato e di governo, e circa 80 tra ministri degli Esteri e della Difesa.

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