Urina su prigioniero palestinese, poliziotto israeliano a processo

Un poliziotto israeliano verrà processato per aver urinato su un prigioniero palestinese ammanettato e bendato. Lo ha stabilito l'Alta Corte israeliana in relazione ad una vicenda cominciata nel 2007 con un'inchiesta inizialmente archiviata dal dipartimento per le indagini interne del ministero della Giustizia. L'agente in un primo momento ha respinto le accuse. Quando il Dna è stato individuato sugli abiti del prigioniero, ha fornito un'altra versione. In sostanza, dopo aver accompagnato il prigioniero al bagno, avrebbe deciso di utilizzare il water per proprie esigenze fisiologiche. Avrebbe chiesto al prigioniero di inginocchiarsi per evitare situazioni potenzialmente pericolose. Il palestinese avrebbe compiuto un movimento improvviso costringendo l'agente a girarsi di scatto. In questo frangente, l'urina del poliziotto sarebbe finita sul prigioniero. Secondo il Times of Israel, l'agente avrebbe inizialmente negato l'episodio per vergogna. Secondo i legali del prigioniero, il cui ricorso è stato accolto dall'Alta Corte, la condotta dell'esponente delle forze dell'ordine era deliberatamente finalizzata ad umiliare.