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Siria, 6 anni di guerra: dalle proteste all'intervento Usa

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Siria, 6 anni di guerra: dalle proteste all'intervento Usa

(Afp9

Più di sei anni fa, nel marzo 2011, scoppiavano in Siria inedite proteste contro Bashar al-Assad, presto degenerate in un sanguinoso conflitto che con il passare del tempo si è fatto sempre più complesso. Centinaia di migliaia di persone sono morte o sono state costrette a fuggire dalle loro case, dal loro Paese. Di seguito gli eventi principali del conflitto in Siria:

- 15 MARZO 2011: nella provincia meridionale di Daraa iniziano le prime proteste contro Assad, che poi dilagano nel resto del Paese. Assad revoca lo stato d'emergenza in vigore dal 1963, ma la risposta alla rivolta è comunque una violenta repressione.

- 2 OTTOBRE: nasce il Consiglio nazionale siriano dell'opposizione che riunisce circa 140 esponenti in esilio.

- 12 NOVEMBRE: la Lega Araba sospende Damasco e il 22 dicembre arriva in Siria il primo gruppo di osservatori dell'organizzazione panaraba, ma la missione viene sospesa dopo quattro settimane.

- 23 DICEMBRE: Damasco viene colpita dal primo attentato suicida dall'inizio delle violenze. Il bilancio parla di 44 morti e 160 feriti.

- 4 FEBBRAIO 2012: si contano più di 200 morti in un "massacro" nella provincia di Homs.

- 27 MARZO: la Siria accetta un piano di pace che prevede il cessate il fuoco proposto dall'allora inviato speciale dell'Onu Kofi Annan e il 14 aprile il Consiglio di Sicurezza decide l'invio di 300 osservatori militari incaricati di monitorare l'attuazione del cessate il fuoco.

- 25 MAGGIO: è il giorno della strage nel villaggio di al-Hula, con un bilancio di circa 100 morti.

- 22 GIUGNO: viene abbattuto un caccia turco sul confine con la Siria. Muoiono i due piloti e Ankara annuncia che se le forze siriane si avvicineranno alla frontiera verranno considerate una minaccia.

- 13 LUGLIO: l'opposizione accusa le forze fedeli ad Assad di aver ucciso 250 persone nel villaggio di al-Turaymisah (Tremseh), nella provincia di Hama. E cinque giorni dopo in un attacco suicida rivendicato dai ribelli muoiono stretti collaboratori di Assad: tra le vittime ci sono il ministro della Difesa, Dawoud Rajiha, e il cognato del leader siriano, Assef Shawkat. Intanto i ribelli dell'Esercito libero siriano prendono il controllo di Aleppo.

- 2 AGOSTO: Kofi Annan parla di una "missione impossibile" e si dimette dall'incarico di inviato speciale dell'Onu per la Siria. Barack Obama lancia un ultimatum ad Assad: la "linea rossa" degli Stati Uniti in Siria è l'uso di armi chimiche.

- NOVEMBRE: nasce la Coalizione nazionale delle forze della rivoluzione e dell'opposizione siriana, riconosciuta a dicembre come "legittimo rappresentante" del popolo siriano da Usa, Gran Bretagna, Francia, Turchia e Paesi del Golfo.

- 6 GENNAIO 2013: Assad annuncia un piano per porre fine al conflitto.

- 21 FEBBRAIO: due attentatori suicidi si fanno esplodere vicino al quartier generale del partito Baath, uccidendo almeno 53 persone.

- 6 MARZO: l'Unhcr annuncia che sono ormai un milione i rifugiati siriani messi in fuga dal conflitto.

- 20 GIUGNO: l'Onu definisce la crisi siriana come "il peggior disastro umanitario" dalla guerra fredda.

- 21 AGOSTO: è la strage della Ghouta. Il regime è accusato di aver ucciso più di 1.400 persone in un attacco chimico nella notte alla periferia di Damasco.

- 25 AGOSTO: Damasco annuncia che consentirà a ispettori dell'Onu di indagare sull'uso di armi chimiche.

- 6 OTTOBRE: l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (Opac) e l'Onu annunciano l'avvio delle operazioni del programma di disarmo. Il 23 giugno dell'anno successivo l'Opac conferma il trasferimento fuori dalla Siria delle ultime tonnellate di materiale.

- DICEMBRE: Usa e Gran Bretagna sospendono gli auti "non letali" ai ribelli nel nord della Siria dopo che una postazione dell'Esercito libero siriano viene conquistata da miliziani qaedisti.

- GENNAIO-FEBBRAIO 2014: i colloqui di pace sotto l'egida dell'Onu avviati a Ginevra il 22 gennaio si rivelano un fallimento. La delegazione di Damasco si rifiuta di discutere della formazione di un governo di transizione.

- 13 MAGGIO: si dimette l'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Lakhdar Brahimi, che aveva preso il posto di Kofi Annan.

- 29 GIUGNO: il sedicente Stato Islamico annuncia la nascita dell'autoproclamato "califfato" con a capo Abu Bakr al-Baghdadi nei territori sotto il controllo del gruppo tra Aleppo e l'Iraq orientale.

- 10 LUGLIO: Staffan de Mistura viene nominato come nuovo inviato speciale dell'Onu per la Siria.

- 20 AGOSTO: il giornalista americano James Foley viene ucciso dall'Is, che ne rivendica l'esecuzione con la diffusione di un atroce video.

- 10 SETTEMBRE: l'Opac afferma di avere "conferme convincenti" sull'uso di agenti chimici in Siria.

- 23 SETTEMBRE: le forze Usa e cinque alleati arabi (Bahrain, Arabia Saudita, Qatar, Giordania ed Emirati Arabi Uniti) lanciano i primi raid contro obiettivi dell'Is in Siria.

- 26 GENNAIO 2015: dopo una lunga battaglia le forze curde sostenute dagli Usa "liberano" Kobane dalla presenza dell'Is.

- MAGGIO: il 21 l'Is prende il controllo di Palmira, dove si rende responsabile di un'infinità di atrocità e di distruzioni nel sito archeologico. E pochi giorni dopo il gruppo Jaish al-Fatah (Esercito della conquista) rivendica di avere il quasi totale controllo della provincia di Idlib, ad eccezioni di alcuni piccoli villaggi.

- 28 LUGLIO: il Fronte al-Nusra 'esce' da al-Qaeda e il gruppo cambia nome in Jabhat Fateh al-Sham.

- 30 SETTEMBRE: la Russia effettua i primi raid aerei in Siria.

- 24 NOVEMBRE: un jet russo viene abbattuto dalle forze turche sul confine con la Siria.

- 9 DICEMBRE: dopo quattro anni torna sotto il controllo delle forze di Assad la città di Homs.

- 18 DICEMBRE: il Consiglio di Sicurezza Onu approva la risoluzione 2254.

- 1 MARZO 2016: le forze siriane con l'appoggio dei russi "liberano" Palmira dall'Is, che tornerà poi a dicembre a prendere il controllo della città, per essere nuovamente respinto a marzo.

- 24 AGOSTO: la Turchia avvia l'operazione 'Scudo dell'Eufrate' nel nord della Siria. Nella campagna militare vengono colpiti obiettivi dell'Is ma anche dei curdi. Il premier turco annuncia la conclusione dell'operazione il 29 marzo del 2017.

- 22 DICEMBRE: le forze siriane con l'appoggio dei russi e di Hezbollah, riconquistano Aleppo. Il 29 entra in vigore il cessate il fuoco concordato da Russia, Iran e Turchia che esclude l'Is e Jabhat Fatah al-Sham.

- 23 GENNAIO 2017: ad Astana si tiene il primo round di consultazioni tra Damasco e rappresentanti dell'opposizione armata siriana su iniziativa di Russia, Turchia e Iran. Nuovi colloqui vengono poi organizzati a febbraio e marzo.

- 28 GENNAIO: Jabhat Fateh al-Sham annuncia la fusione con altre quattro fazioni e nasce il gruppo Hayat Tahrir al-Sham.

- 23 FEBBRAIO: a Ginevra inizia un nuovo round di colloqui di pace, che si concludono a inizio marzo, di fatto senza risultati significativi. Intanto le truppe turche e i ribelli siriani annunciano la "liberazione" di al-Bab dalla presenza dell'Is.

- 9 MARZO: centinaia di Marines vengono dispiegati in Siria nel quadro dei preparativi per la battaglia contro l'Is a Raqqa.

- 11 MARZO: in un attacco suicida a Damasco muoiono 74 persone. Rivendica Hayat Tahrir al-Sham.

- 15 MARZO: un duplice attacco suicida a Damasco fa 43 morti.

- 23 MARZO: Ginevra ospita un quinto round di colloqui sotto l'egida dell'Onu tra rappresentanti di Damasco e delle opposizioni siriane.

- 4 APRILE: la strage di Khan Sheikhoun. Arrivano le prime notizie di decine di persone rimaste uccise in un presunto attacco chimico in questa località nella provincia di Idlib.

- 7 APRILE: gli Usa colpiscono la base aerea siriana di Shayrat, nella provincia di Homs, da dove sarebbero decollati i velivoli responsabili dell'attacco contro Khan Sheikhoun. La base viene colpita da 59 missili lanciati dai cacciatorpedinieri USS Porter e USS Ross n el Mediterraneo orientale.

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