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Francia, al ballottaggio Macron-Le Pen

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Francia, al ballottaggio Macron-Le Pen

Emmanuel Macron al 24,01% e Marine Le Pen al 21,30%. I dati definitivi del primo turno delle elezioni presidenziali francesi confermano il ballottaggio fra l'ex ministro dell'Economia, fondatore del movimento indipendente centrista 'En Marche', e la leader del partito di estrema destra 'Front National', che si sfideranno il prossimo 7 maggio. L'affluenza alle urne è stata del 77,77% contro l'80,42% del 2012.

François Fillon (Les Républicains), ha superato il 20% (20,01%), Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) è al 19,58%, Benoît Hamon (Parti socialiste) ha raccolto il 6,36%. Seguono Nicolas Dupont-Aignan - Debout la France, 4,70, Jean Lassalle - Résistons, 1,21%, Philippe Poutou - Nouveau parti anticapitaliste, 1,09%, François Asselineau - Union populaire républicaine, 0,92%, Nathalie Arthaud - Lutte ouvrière, 0,64% e Jacques Cheminade - Solidarité et progrès, allo 0,18%.

Dopo i risultati ci sono stati, in serata e nella notte, in diverse città francesi scontri fra polizia e manifestanti di gruppi di estrema sinistra, contrari sia a Le Pen che a Macron. A Parigi, dove vi sono stati tre arresti e due feriti, centinaia di giovani antifascisti, alcuni col volto coperto, si sono ritrovati a Place de la Bastille esortando ad una "notte di barricate", riferisce il sito di 'Le Figaro'. Vi sono stati cariche della polizia, con dimostranti che hanno lanciato bottiglie e petardi contro gli agenti.

Arresti sono stati effettuati anche a Nantes, dove gruppi antagonisti hanno marciato dietro lo striscione 'Né banchieri, né razzisti'. Lanciate bottiglie molotov e infrante vetrine di banche: la polizia ha risposto con gas lacrimogeni. A Rouen le forze dell'ordine hanno impedito lo svolgimento di un corteo, mentre a Rennes non vi sono stati incidenti malgrado la manifestazione fosse stata vietata. A Tours circa 150 giovani hanno marciato al grido di 'Né con Le Pen, né con Macron', ma anche 'Macron e Le Pen, la finanza o l'odio'.

HOLLANDE - Nel pomeriggio, intanto, arriva l'endorsement del presidente francese François Hollande per Macron: "Voterò per Emmanuel Macron. E' quello che difende i valori che consentono ai francesi di essere uniti".

"L'estrema destra dividerebbe la Francia, stigmatizzerebbe una parte dei nostri cittadini sulla base della loro origine o religione. Esiste - ha spiegato ancora Hollande - il pericolo dell'isolamento della Francia ma anche della rottura con l'Ue".

"La presenza dell'estrema destra fa correre un rischio al nostro paese", ha affermato Hollande. "C'è la sua storia, i suoi metodi, i suoi legami con gruppi estremisti ovunque in Europa ma ci sono soprattutto le conseguenze del suo programma sul nostro paese", ha messo in guardia. In caso di uscita dall'Euro, "il potere d'acquisto dei francesi verrebbe drasticamente ridotto se Marine Le Pen dovesse vincere". Hollande ha poi messo in guardia dal rischio che migliaia di posti di lavoro possano essere distrutti e preagito "un aumento dei prezzi che colpirebbe i più fragili".

"Di fronte alla minaccia terroristica - ha proseguito - l'estrema destra dividerebbe la Francia, stigmatizzerebbe una parte dei nostri cittadini". "Ecco perché di fronte ad un simile rischio, non si può tacere. La mobilitazione di impone". Per Hollande, la posta in gioco al ballottaggio è semplice: "In causa è la concezione di Francia, l'unità della nazione, la sua appartenenza all'Europa e il suo posto nel mondo. Intendo ancora in questi ultimi giorni difendere i principi ai quali sono legato e che rappresentano l'onore della Francia".

"Ringrazio il presidente della Repubblica per il suo sostegno repubblicano. Il prossimo 7 maggio si tratta di essere fedeli ai valori della Francia", ha ringraziato Macron via Twitter.

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