Trump minaccia: "Comey speri non ci siano registrazioni"

"E' meglio che James Comey speri che non vi siano 'registrazioni' delle nostre conversazioni prima che si metta a dare notizie alla stampa". E' questa minaccia, criptica nel contenuto ma inequivocabile nei toni, che Donald Trump rivolge oggi, con un ennesimo tweet mattutino, all'ormai ex direttore dell'Fbi. Un tweet, sottolineano i media americani, che potrebbe segnare una svolta clamorosa nella già complessa vicenda, dal momento che alluderebbe alla possibilità che Trump registri le sue conversazioni nello Studio Ovale.

Un'abitudine che fu fatale a Richard Nixon, il presidente travolto dal Watergate, che già è stato evocato più di una volta dopo il licenziamento di Comey, perché anche lui, nel tentativo di bloccare l'inchiesta che gli costò la presidenza, licenziò il procuratore speciale nel 1973. Comunque nel tweet Trump non ha fornito altri dettagli che possano confermare l'ipotesi che lui registri i colloqui alla Casa Bianca.

I cinguettii mattutini del presidente non si esauriscono qui. Trump twitta anche altro: "Forse la cosa migliore da fare sarebbe cancellare tutti i futuri 'press briefings' e consegnare risposte scritte per salvaguardare l'accuratezza?", tornando a minacciare di abolire i quotidiani incontri con i giornalisti del portavoce della Casa Bianca.

In effetti, le parole di Trump suonano non solo come un ennesimo attacco ai "fake media" americani - che attacca in un altro tweet questa mattina affermando che "stanno facendo gli straordinari oggi" - ma anche una vera e propria tirata di orecchie ai suoi portavoce.

"Essendo io un presidente molto attivo con molte cose che succedono, non è possibile per i miei rappresentanti avere la maggiore accuratezza sul podio", si legge in un terzo messaggio della serie di questa mattina partita con la solita accusa ai democratici di aver "inventato" il Russiagate. "Ancora una volta, la storia della collusione tra i russi e la campagna Trump è stata inventata dai 'dems' per giustificare la sconfitta elettorale", ha scritto.