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Trump dal Papa: "Non dimenticherò le sue parole"

ESTERI
Trump dal Papa: Non dimenticherò le sue parole

Donald Trump con la moglie Melania e Papa Francesco (Afp)

Il presidente Usa Donald Trump in Vaticano per l'incontro con papa Francesco. Una stretta di mano tra il Santo Padre e Trump, sorridente, suggella l'inizio del colloquio privato che i due hanno avuto per circa mezz'ora nella Biblioteca privata del Palazzo Apostolico. Un colloquio iniziato poco dopo le 8:30. La prima immagine al tavolo del Pontefice e di Tump ha mostrato un Papa proteso in avanti.

"La ringrazio così tanto" ha detto Trump al Santo Padre nella Sala del Tronetto. "E' un grandissimo onore", ha aggiunto il presidente dopo essere entrato nello studio privato dove si è svolta l'udienza privata. E ancora: "Grazie, Grazie... non dimenticherò quello che lei mi ha detto" ha detto Trump alla fine dell'udienza. "Lascio il Vaticano - ha poi aggiunto il presidente Usa in un tweet, definendo l'incontro "il più grande onore della mia vita" - più determinato che mai a cercare di ottenere la Pace nel mondo".

I REGALI - Il Pontefice ha ringraziato il presidente Usa e la first lady; quindi, al momento dello scambio dei doni, ha fatto omaggio a Trump dei tre documenti: la Evagelii gaudium, l'enciclica ambientalista 'Laudato sì'e 'Amoris Laetitia'. Al presidente Usa anche il messaggio per la Giornata della Pace e il medaglione con l'ulivo della pace.

I tre documenti che il Pontefice ha donato al presidente Trump sono gli stessi che regala ai Capi di Stato in visita in Vaticano. "Meno usuale", si fa notare in Vaticano, il messaggio 2017 sulla Giornata della Pace con cui Bergoglio ha voluto omaggiare Trump.

E' il maggio 2015 quando il Santo Padre pubblica il manifesto della sua politica ambientalista 'Laudato sì', regalato al nuovo presidente Usa che ha posizioni molto diverse sul clima. "Io non credo ai cambiamenti climatici" diceva nel settembre 2015 Trump, dichiarando il suo disaccordo con Francesco che, nel suo discorso al Congresso, aveva affermato che i cambiamenti climatici sono "un problema che non possiamo lasciare alle generazioni future".

E così, quel "non dimenticherò quello che mi ha detto" pronunciato da Trump termine dell'udienza potrebbe essere interpretato come segnale di quella 'conversione' che molti critici americani delle politiche del presidente auspicavano potesse avvenire di fronte al soglio pontificio.

MARTIN LUTHER KING - "Questo è un regalo per Lei, sono i libri di Martin Luther King, credo che le piaceranno" ha detto Trump nel consegnare a Papa Francesco il suo regalo, un cofanetto di libri dello storico leader per i diritti civili afroamericano, premio Nobel per la Pace, assassinato a Memphis il 4 aprile 1968.

In mattinata, l'auto presidenziale è entrata dal Perugino, l'ingresso secondario dietro Casa Santa Marta. Almeno cinquanta le auto che hanno scortato il presidente lungo il tragitto per arrivare in Vaticano. Nel cortile di San Damaso è stata issata la bandiera americana: ad accogliere Trump, il Prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Ganswein.

LA DELEGAZIONE - Insieme alla first lady Melania, avvolta in un abito nero e con capo coperto da un velo nero, e alla figlia Ivanka con il marito Jared Kushner, la delegazione che accompagna Trump è composta da Rex Tillerson, segretario di Stato Usa; H.R. Mc Master, consigliere del presidente sulla sicurezza nazionale; Hope Hicks, assistente del presidente e direttrice della comunicazione strategica.

In delegazione anche Daniel Scavino, assistente del presidente e direttore dei social media; Gary Cohn, assistente del presidente e direttore del Consiglio Nazionale Economico; Louis Bono, incaricato d'affari americano in Vaticano; Dina Powell, assistente del presidente per la sicurezza degli Affari internazionali; Keith Schiller, assistente del presidente. L'interprete è Alessandra Bonatti.

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