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Londra, May: "Ora basta, quando è troppo è troppo"

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Londra, May: Ora basta, quando è troppo è troppo

(Fotogramma)

"E' il momento di dire, 'quando troppo è troppo'". E' quanto ha dichiarato la premier britannica Theresa May, in una dichiarazione prima della riunione del comitato antiterrorismo Cobra, avvertendo che, "quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare". "Tutti devono continuare la loro vita normalmente. La nostra società - ha continuato la premier britannica - deve continuare a funzionare secondo i nostri valori". Per questo, denunciata "l'ideologia" alla base del terrorismo che "è una perversione dell'Islam ed una perversione della verità", la May ha esortato a "cambiare le cose" ed a "sconfiggere questa ideologia che è una delle più grandi sfide del nostro tempo, ma che non può essere sconfitta solo attraverso un intervento militare". "Mentre negli ultimi anni abbiano fatto progressi significativi" nella lotta al terrorismo, ha sottolineato la premier, "c'è stata, dobbiamo essere franchi, troppo tolleranza nei confronti dell'estremismo nel nostro Paese". Allora, secondo la May, "dobbiamo diventare più forti nell'identificarlo e nell'eliminarlo dalla nostra società", ma questo "richiederà alcune discussioni difficili, a volte imbarazzanti". "L'intero Paese - ha concluso - deve unirsi per affrontare il terrorismo e dobbiamo vivere la nostra vita non in una serie di comunità separate, segregate, ma in unico Regno veramente Unito".

Intanto la partito May ha sospeso i comizi della campagna elettorale. Giovedì prossimo, in Gran Bretagna, si terranno le elezioni parlamentari anticipate.

Stessa decisione per la premier scozzese Nicola Sturgeon che ha annunciato la sospensione della campagna elettorale del suo partito Snp. "I miei pensieri sono con le famiglie e gli amici di chi ha tragicamente perso la vita e con tutti coloro che sono stati danneggiati o colpiti da questo atto terribile". 

"Scioccato e terrorizzato dagli attacchi brutali a Londra". Così il leader dei Laburisti, Jeremy Corbyn, annunciando a sua volta la sospensione della campagna elettorale del partito in vista del voto dell'8 giugno. "I miei pensieri sono con le famiglie e gli amici di coloro che sono morti e dei molti che sono stati feriti. Oggi tutti siamo addolorati per la loro perdita. Quelli che vogliono danneggiare il nostro popolo, dividere le nostre comunità e attaccare la nostra democrazia non avranno successo. Rimaniamo insieme per difendere i nostri valori comuni di solidarietà, umanità e giustizia - ha aggiunto Corbyn - e non permetteremo ai terroristi di far deragliare il nostro processo democratico".

L'Ukip non si allinea invece con gli altri principali partiti politici britannici e rifiuta di sospendere la campagna elettorale. "Mi rifiuto di sospendere la campagna elettorale dell'Ukip perché distruggere la nostra democrazia è quello che vogliono gli estremisti", ha scritto su Twitter il leader del partito euroscettico, Paul Nuttall.

I conservatori, il Labour, i liberali democratici, il partito nazionale scozzese e i verdi hanno fermato la campagna nazionale, almeno fino a questa sera.

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