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Gb, che succede ora alla Brexit?

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Gb, che succede ora alla Brexit?

(AFP)

Theresa May va avanti. Nonostante la perdita della maggioranza, la premier britannica si è aggrappata ad un’incerta alleanza con il partito Unionista nordirlandese per poter andare avanti. "Farò un nuovo governo, per rispettare la promessa della Brexit" ha annunciato ieri la May dopo il colloquio con la Regina. Ma quali saranno le ripercussioni di un governo instabile e di un periodo di incertezza politica sulla Brexit?

La 'versione Tory' consiste in una 'hard Brexit', una soluzione cioè netta e chiara del percorso di uscita dell' Inghilterra dall'Unione Europea. Ma la necessità di conciliare le posizioni conservatrici con quelle del Dup (il partito degli Unionisti nordirlandesi) rende difficile questa ipotesi. La leader Dup, Arlene Foster, ha infatti più volte sostenuto di preferire una 'soft Brexit' alla 'hard Brexit' finora proposta dai Conservatori. Sembra quindi che la premier May sia costretta ad abbandonare la sua visione della Brexit per abbracciarne una nuova.

Più nello specifico, il percorso 'hard' auspicato dalla premier, vedrebbe il Regno Unito abbandonare l'Unione Europea e tutte le istituzioni di cui fa parte, rinunciando quindi a un posto nel Consiglio dell’Unione Europea, ai parlamentari europei e alla giurisdizione della Corte europea. Anche la libera circolazione dei cittadini britannici nei Paesi dell'Ue diventerebbe un ricordo, così come il mercato unico, cioè l’insieme di accordi e trattati che fa sì che all’interno dell'Europa si possa commerciare senza barriere tariffarie o doganali.

La"soft Brexit" preferita invece dal Dup, significherebbe uscire dalle istituzioni europee ma rimanere all'interno del mercato unico, con la possibilità di scambiare beni e servizi con gli altri Paesi europei.

Insomma, la May non ha ottenuto la maggioranza necessaria ad avviare un percorso di 'Hard Brexit', ma la volontà della Gran Bretagna di uscire dall'Unione Europea resta viva e realizzabile. "Spero che il Regno Unito mantenga il suo programma. Vogliamo negoziare presto e nelle date stabilite" ha detto ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel, spiegando che, nonostante il risultato delle elezioni britanniche, non ci sarà alcun rinvio dei negoziati per l'uscita dell'Inghilterra dall' Unione europea.

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