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Brexit, cosa dice l'art. 50 del Trattato di Lisbona

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Brexit, cosa dice l'art. 50 del Trattato di Lisbona

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Comincia oggi la procedura richiesta dalla Gran Bretagna per lasciare volontariamente l'Unione europea, Brexit. Un appuntamento che fa seguito al 'Leave' scelto il 23 giugno 2016 dalla maggioranza dei cittadini del Regno Unito.

Oggi si apre il tavolo tra Michel Barnier, negoziatore capo della Commissione europea, e David Davis, segretario di Stato per l'uscita dall'Unione europea, ma la procedura è iniziata formalmente a fine marzo con la lettera inviata da Londra per richiedere l'attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona.

Firmato il 13 dicembre 2007 (ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009), è composto dal Trattato dell'Unione europea (TUE) e dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Ma cosa dice la norma contenuta nell'articolo 50?

Comma 1. Ogni Stato membro può decidere di ritirarsi dalla Ue in conformità alle proprie norme costituzionali.

Comma 2. Lo Stato membro che decide di farlo deve informare il Consiglio europeo e negoziare un accordo sul ritiro, stabilendo inoltre le basi giuridiche per il futuro rapporto con l'Unione europea. L'accordo deve essere approvato da una maggioranza qualificata degli Stati membri, dopo aver avuto il consenso del Parlamento europeo.

Comma 3. Sono due gli anni a disposizione dal giorno in cui si chiede l'applicazione dell'articolo 50 per concludere un accordo, ma il termine può essere esteso.

Comma 4. La maggioranza qualificata è definita dall'articolo 238 (3, B) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Comma 5. Se successivamente lo Stato che ha lasciato l'Unione vuole tornare a farne parte deve ricominciare le procedure di ammissione, secondo quanto stabilito dall'articolo 49.

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