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Qatar: "Richieste dei Paesi arabi non sono ragionevoli né fattibili"

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Qatar: Richieste dei Paesi arabi non sono ragionevoli né fattibili

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Né "ragionevoli" né "fattibili": così il Qatar considera le richieste dei quattro Paesi arabi per porre fine all'isolamento dell'emirato. Per Sheikh Saif bin Ahmed Al Thani, direttore dell'ufficio stampa del governo citato dalla tv satellitare al-Jazeera, "l'elenco di richieste conferma quello che il Qatar dice sin dall'inizio, ovvero che l'isolamento illegittimo non ha nulla a che vedere con il contrasto al terrorismo, ma mira a limitare la sovranità del Qatar, a interferire nella sua politica estera".

"Stiamo esaminando queste richieste - ha detto - arriverà una risposta ufficiale dal nostro ministero degli Esteri". La "risposta appropriata" verrà consegnata al Kuwait, impegnato nella difficile mediazione tra il Qatar e l'Arabia Saudita, il Bahrain, gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto. "Il segretario di Stato Usa ha chiesto di recente ai Paesi responsabili del nostro isolamento di produrre un elenco di richieste 'ragionevoli e fattibili' - ha aggiunto - La lista non risponde a quei criteri".

L'agenzia di stampa ufficiale Qna ha confermato che giovedì Doha ha ricevuto 13 "richieste collettive". Al Qatar viene chiesto innanzitutto di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Iran e chiudere le missioni diplomatiche nella Repubblica Islamica. Tra le richieste, oltre alla chiusura dell'emittente al-Jazeera e di altri media "sostenuti dal Qatar", c'è anche quella che riguarda la chiusura della base militare turca in costruzione nell'emirato.

I quattro Paesi arabi chiedono a Doha di tagliare qualsiasi legame con le ''organizzazioni terroristiche'', compresi i Fratelli Musulmani, il sedicente Stato Islamico (Is), al-Qaeda, il movimento sciita libanese Hezbollah e Jabhat Fath al-Sham, ex Jabhat al-Nusra.

Vengono richiesti anche l'estradizione di tutti i soggetti ricercati per terrorismo da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain ed Egitto, e lo stop ai finanziamenti ai gruppi estremisti. A Doha si chiede inoltre di "porre fine alle interferenze nelle questioni interne di altri Paesi" e di provvedere al pagamento di risarcimenti alle vittime nei quattro Paesi arabi "delle politiche del Qatar degli ultimi anni".

Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Anwar Gargash, citato dalla tv satellitare al-Arabiya, ha ribadito che è esclusa la possibilità di una "escalation militare" della crisi: la diplomazia resta la priorità. Gargash ha detto che se Doha non accetterà le richieste dei quattro Paesi arabi per porre fine alla crisi l'unica "alternativa" sarà "l'isolamento". Il ministro ha accusato il Qatar di aver fatto trapelare le 13 richieste con una mossa considerata "incauta".

"Stiamo cercando di interrompere il sostegno al terrorismo da parte del Qatar - ha aggiunto - Non possiamo più accettare dal Qatar quello che abbiamo accettato negli ultimi anni". L'obiettivo, ha insistito Gargash, non è un "cambio di regime" in Qatar, ma un "cambiamento del comportamento" delle autorità di Doha.

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