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Ecco la mail che inchioda Trump Jr

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Ecco la mail che inchioda Trump Jr

(Bloomberg photo /David Paul Morris)

Pressato dalle rivelazioni del New York Times, Donald Trump Jr è stato costretto a pubblicare lo scambio di email con Rob Goldstone, riguardante l'incontro del 9 giugno del 2016 con l'avvocato russo Natalia Veselnitskaya. Goldstone è l'intermediario che offrì al figlio maggiore del presidente Usa l'opportunità dell'incontro, nel quale la Veselnitskaya avrebbe dovuto fornire documenti per "incriminare Hillary Clinton e i suoi rapporti con la Russia" che promettevano di essere "molto utili a tuo padre". Si trattava, scriveva Goldstone in un'email del 3 giugno del 2016, di "informazioni di alto livello e sensibili" che erano "parte del sostegno della Russia e del suo governo a Mr. Trump". La replica di Trump Jr a quell'email fu immediata: "Se è quello che dici mi piace (I love it, nell'originale inglese) specialmente più in là durante l'estate". Quattro giorni dopo, a seguito di un ulteriore scambio di email, l'intermediario propose l'incontro a New York con un "avvocato del governo russo", la Veselnitskaya, appunto. Trump Jr acconsentì, indicando che avrebbe portato con sé Paul Manafort (il capo della campagna di Trump) e "mio cognato", vale a dire Jared Kushner, marito di sua sorella Ivanka e oggi consigliere di Trump alla Casa Bianca.

In una dichiarazione diffusa su Twitter, Donald Trump Jr, che era stato avvertito dal New York Times della pubblicazione delle sue email, ricostruisce la genesi dello scambio con Gladstone e spiega di voler essere "totalmente trasparente". La Veselnitskaya, scrive Trump Jr, si rivelò poi non essere una funzionaria del governo russo, "non aveva informazioni da fornire". La donna, voleva invece parlare della "legge sulle adozioni e del Magnitsky Act", la legge varata dall'Amministrazione Obama che impone sanzioni ai funzionari russi coinvolti nella morte in carcere nel 2009 di Sergei Magnitsky, l'avvocato che aveva indagato su una serie di truffe che coinvolgevano funzionari del fisco russo. "Per contestualizzare questa vicenda -scrive Trump Jr- questo avveniva prima che l'attuale 'febbre russa' diventasse di moda". "Come ha detto oggi alla stampa Rob Goldstone -scrive Trump Jr- 'l'intero incontro fu la cosa più stupida e senza senso che avessi mai sentito e ne fui realmente turbato'".

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