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Libia, inviato Onu: "Missione italiana è strada giusta"

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Libia, inviato Onu: Missione italiana è strada giusta

Con la missione italiana a supporto della guardia costiera libica siamo "sulla giusta strada per affrontare" la "sfida" della gestione della crisi dei migranti. E' il messaggio che è arrivato dall'inviato speciale Onu per la Libia, Ghassan Salame', che stamani alla Farnesina ha incontrato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. "Sono consapevole del fatto che ci sono state discussioni in Libia", ha detto Salame', affermando al contempo di credere che "la cooperazione e la trasparenza" nei rapporti tra Italia e Libia siano il modo migliore "per affrontare questa sfida che ci vede coinvolti tutti".

Salame' ha sottolineato il "grande sostegno a livello umanitario e del processo politico per la stabilizzazione della Libia" e ringraziando il governo italiano ha espresso l'auspicio che "con questo sostegno sia possibile aiutare il popolo libico a costruire un governo e un'autorità politica forte, incisiva e sicura". "Dopo 7 anni il popolo libico merita un futuro migliore per se' e per i propri figli", ha proseguito l'inviato Onu, d'accordo con Alfano sulla necessità di "unire i nostri sforzi per la stabilizzazione" della Libia.

"Credo che il popolo libico sia il primo beneficiario della stabilizzazione della Libia", ha ribadito Salame', evidenziando come questa "potrà giovare" ai Paesi vicini perché la Libia si trova "nel cuore del Mediterraneo" e il "Mare Nostrum ha bisogno del minor numero possibile di conflitti".

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