Home . Fatti . Esteri . Auto e tir come armi, una lunga striscia di sangue

Auto e tir come armi, una lunga striscia di sangue

ESTERI
Auto e tir come armi, una lunga striscia di sangue

(AFP PHOTO)

Un furgone che corre a zig zag da Plaça de Catalunya fino al Mosaico del Pla de l'Os di Joan Miró sulla Rambla. L'attacco che ha colpito Barcellona ripropone ancora una volta uno schema utilizzato dai terroristi negli ultimi mesi. Una lunga scia di sangue iniziata a luglio, in Francia, passando per Germania, Gran Bretagna e Svezia, e che ha provocato morti e feriti.

Mesi in cui diversi attentati sono stati perpetrati anche con altre modalità, dalle bombe nella metro di San Pietroburgo del 3 aprile scorso alla strage di Capodanno a Istanbul nella discoteca Reina, costata la vita a 39 persone.

NIZZA - Il 14 luglio 2016 un tir piomba a tutta velocità sulla folla lungo la Promenade des Anglais, sul lungomare, al termine dei fuochi d'artificio per i festeggiamenti in onore della presa della Bastiglia provocando 86 morti.

BERLINO - Dopo cinque mesi, il 19 dicembre, a Berlino un camion arriva a tutta velocità sulla folla al mercatino di Natale nella Breitscheidplatz, nei pressi della chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo, sulla Kurfuerstendamm, provocando 12 morti. L'attentatore, Anis Amri, viene ucciso il 23 dicembre in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, nel milanese.

LONDRA - Il 22 marzo 2017 un'auto investe una dozzina di passanti sul ponte di Westminster, a pochi metri dal Parlamento britannico. Poi l'uomo alla guida scende dalla macchina e, armato di coltello, si avventa contro agenti in servizio, uccidendone uno. L'attentatore, Khalid Masood, 52 anni, viene a sua volta colpito a morte dai poliziotti.

STOCCOLMA - Il 7 aprile un camion si lancia contro la folla provocando la morte di 4 persone. Lo schianto è avvenuto in un'affollata strada pedonale a Drottninggatan, una delle principali arterie pedonali della capitale svedese.

LONDRA - Passano due mesi e, il 3 giugno, un attentato di matrice jihadista colpisce di nuovo la capitale britannica: è sabato sera quando tre uomini investono diverse persone con un furgone bianco sul London Bridge. Poi, abbandonato il veicolo, pugnalano altri passanti a Borough Market, area conosciuta per bar e ristoranti. La polizia uccide i tre assalitori, uno di loro è l'italo-marocchino Youssef Zaghba.

PARIGI - Il 19 giugno Adam Djaziri si va a schiantare con la sua vettura contro una camionetta della polizia lungo gli Champs Elysées. Tre settimane prima, avrebbe mandato una mail di otto pagine a diversi media francesi in cui minacciava la Francia di voler fare un "bagno di sangue".

LEVALLOIS-PERRET - Poco più di un mese dopo, un uomo lancia la sua auto contro un gruppo di militari a Levallois-Perret, nell'Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi. Un 37enne di nazionalità algerina viene arrestato sull'autostrada A16 dopo essere stato ferito con colpi d'arma da fuoco.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI