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Venezuela, petizione attivisti denuncia governo Maduro presso corte Aia

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Venezuela, petizione attivisti denuncia governo Maduro presso corte Aia

Gli attivisti della piattaforma Venezuela Somos Todos, presenteranno il prossimo 22 settembre alla Corte Penale Internazionale dell'Aia una petizione con circa 90mila firme contro il governo di Nicolas Maduro per aver commesso crimini contro l'umanità, sistematiche torture e persecuzioni per ragioni politiche.

La petizione chiede che si acceleri al più presto l'andamento di un processo che già ha riconosciuto il materiale avanzato dall'avvocatessa Tamara Suju, con più di seicento prove e testimonianze di torture, in cui, oltre a Maduro, sono denunciati alcuni alti funzionari del suo regime, ma anche rappresentanti del settore militare e giudiziario del Paese caraibico.

L'avvocatessa venezuelana Suju, esule e residente nella Repubblica Ceca, col motto #QueHAYAJusticia (in spagnolo), insieme ai compatrioti responsabili della piattaforma VST, hanno in programma una conferenza stampa all'Università of Leiden (nell'ovest dei Paesi Bassi). "Chiediamo al Procuratore capo della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, che si faccia carico del problema Venezuela. Non stiamo consegnando in questa occasione una querela, ma un appoggio alle denunce già fatte", ha affermato.

"Con queste più di novantamila firme, che sono simboliche e non giuridiche - ha spiegato Suju - diamo voce a tutti i venezuelani, per domandare al tribunale internazionale dell'Aia di avviare un processo giusto, poiché giustizia in Venezuela non c'è".

Intanto cresce il numero dei venezuelani richiedenti asilo: oltre cinquantamila nel 2017. A ciò va precisato che, secondo il portavoce dell'Unhcr, questo rappresenta "solo una frazione» del numero totale di venezuelani che potrebbero avere bisogno di protezione internazionale, poiché molti non si registrano come richiedenti asilo, nonostante fuggano a causa della violenza e l'uso sistematico delle torture fisiche e psicologiche dallo Stato.

Secondo un'altra, venezuelana, componente e fondatrice della piattaforma Venezuela Somos Todos, residente a Milano, Mercedes Vasquez Antonioni, "occorre stare al fianco del popolo venezuelano. Le forze di sicurezza del regime hanno 'maltrattato' in modo generalizzato e sistematico i conterranei". "La responsabilità per le violazioni dei diritti umani che stiamo denunciando arriva ai più alti livelli di governo", ha detto.

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