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Spagna nel caos, cosa vogliono i catalani

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Spagna nel caos, cosa vogliono i catalani

(Foto Afp)

Staccarsi dalla nazione di cui fanno parte e diventare una Repubblica. E' questo l'obiettivo che accomuna i movimenti indipendentisti della Catalogna, tornata oggi al centro dell'attenzione mediatica per l'arresto di alcuni esponenti politici favorevoli al referendum previsto il prossimo primo ottobre.

Diventata una delle comunità autonome della Spagna alla fine degli anni '70 con l'entrata in vigore della Costituzione, la Catalogna è infatti distinta da un forte spirito secessionista, diventato ancora più forte negli ultimi anni. Ad alimentare la spinta indipendentista della ricca regione spagnola, altamente industrializzata e con un'economia che genera quasi il 19% del Pil nazionale, ha contribuito soprattutto la crisi economica che ha colpito profondamente l'intero paese.

In particolare, i movimenti separatisti hanno nel tempo portato avanti l'idea che la regione - la più indebitata delle comunità autonome nel 2012 - avrebbe resistito meglio alla crisi se non avesse dovuto consegnare parte delle sue entrate fiscali alle regioni più povere della Spagna. Il governo di Barcellona infatti, pur godendo di ampia libertà legislativa, non ha autonomia fiscale, ragion per cui l'indipendenza trova nella volontà di gestire le ricchezze della regione la sua maggiore motivazione. Secondo i separatisti una Catalogna indipendente sarebbe tra le principali potenze economiche dell'Europa. Da qui la convocazione, senza il consenso di Madrid, del referendum per l'indipendenza dell'1 ottobre.

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