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L'ultradestra tedesca già si spacca

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L'ultradestra tedesca già si spacca

(Afp)

Dopo l'eclatante exploit elettorale ieri in Germania di Afd, il partito di estrema destra, Frauke Petry ha annunciato a sorpresa oggi in conferenza stampa di non voler entrare a far parte del nuovo gruppo parlamentare del partito.

Petry ha detto di aver preso la decisione "dopo lunga riflessione" e a seguito del suo annuncio ha lasciato la sala della conferenza stampa dei vertici del movimento. Già in mattinata Petry aveva avuto modo, intervenendo sulla Zdf, di criticare il copresidente Alexander Gauland per le sue parole successive all'annuncio dei primi risultati elettorali, in cui prometteva di "dare la caccia a Frau Merkel". "Questa è la retorica, credo, di cui ho parlato, che gli elettori civili non considerano costruttiva", ha detto Petry.

"Dobbiamo essere onesti sul fatto che esiste un conflitto riguardante i contenuti all'interno dell'Afd, non dobbiamo sostenere che non esiste", ha affermato Petry. "L'Afd del 2013... aveva il chiaro obiettivo di mettersi nelle condizioni di governare in breve tempo - ha scandito - Un partito anarchico, come abbiamo visto nelle ultime settimane, può stare all'opposizione ma non può offrire agli elettori una piattaforma di governo credibile".

Alexander Gauland, leader di Afd, ha detto che "non può escludere" che il suo partito possa scindersi a seguito dell'annuncio da parte di Petry di non entrare nel gruppo parlamentare di Afd. "Io non posso escludere che qualcuno la segua nell'avventura politica" ha detto in un'intervista televisiva.

Secondo quanto riferito questa mattina da funzionari elettorali, Alternative fuer Deutschland è primo in Sassonia, nell'est della Germania: nel Land tedesco orientale l'Afd ha raccolto il 27% dei voti, superando di poco la Cdu di Angela Merkel.

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