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Las Vegas, prima strage di massa con armi automatiche

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Las Vegas, prima strage di massa con armi automatiche

(Afp)

Il massacro di Las Vegas passerà tristemente alla storia anche come la prima strage di massa negli Stati Uniti compiuta con armi automatiche. Almeno due dei 23 fucili, tra i quali AR-15 e AK-47, che Stephen Paddock ha usato per uccidere almeno 59 persone e ferirne 527 erano stati modificati, con un dispositivo legale che si può comprare tranquillamente online con appena 40 dollari, per diventare dei veri e propri fucili automatici.

"Questo dispositivo trasforma un'arma semi automatica in un'arma in grado di sparare tra i 400 e gli 800 proiettili al minuto", denunciava Dianne Feinstein, la senatrice democratica che da anni sta conducendo una campagna per la messa al bando del 'bump-stock', un congegno che sostituisce il calcio del fucile semi automatico con un supporto che copre l'apertura del grilletto.

E se la legge vieta di modificare i componenti di un'arma per renderla automatica, invece negli Stati Uniti è assolutamente legale acquistare questi congegni che riescono ad ottenere lo stesso risultato.

Anche sul divieto dell'acquisto delle armi automatiche bisogna fare dei distinguo. Limitato sin dagli anni '30, è stato completamente proibito ai civili nel 1986 con il National Firearms Act, legge che però ha mantenuto legali le armi automatiche e registrate prima della sua entrata in vigore.

Secondo i dati ufficiali, vi sono ancora quasi 500mila armi automatiche - ormai quasi pezzi di antiquariato con prezzi che vanno tra i 20mila e i 30mila dollari - che possono essere acquistate da civili, dopo controlli stringenti e accurati da parte delle autorità, che possono durare anche mesi.

L'ingresso sul mercato però di questi dispositivi ha di fatto annullato questo divieto, come ha tragicamente dimostrato il massacro di ieri a Las Vegas. Massacro che è avvenuto in uno degli stati con le leggi più permissive in materia di armi, dove, in teoria, si potrebbe camminare tranquillamente per la Las Vegas Strip con un'arma al collo.

Secondo quanto sta emergendo in queste ore, Paddock, che si descriveva come una giocatore d'azzardo professionista che arrivava a giocare anche 10mila dollari al giorno, aveva ammassato un vero e proprio arsenale d'armi. Tra quelle nella stanza d'albergo e quelle trovate a casa, la polizia ne ha contate 42.

Due negozi di armi del Nevada hanno detto di aver venduto nell'ultimo anno armi a Paddock che aveva sempre superato senza problemi i controlli. "Non ha mai dato nessuna indicazione che potesse essere instabile", hanno fatto sapere da Guns & Guitars, il negozio di armi di Mesquite, il tranquillo sobborgo di pensionati dove viveva Paddock.

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