I misteri di Marilou, la donna del killer di Las Vegas

"Erano adorabili, l'omone e la piccolina". Così Eric Paddock, il fratello dell'autore della strage di Las Vegas, ha parlato del rapporto tra Stephen e Marilou Danley, la sua compagna 62enne rientrata oggi dalle Filippine per essere interrogata dalla polizia. Marilou è arrivata all'aeroporto internazionale di Los Angeles, proveniente da Manila e scortata da agenti dell'Fbi, e l'emittente Nbc News ha mostrato le immagini della donna, su una sedia a rotelle, spinta dagli agenti.

Anche se non risulta coinvolta nella sparatoria di domenica notte, la donna - che da giorni si trovava nelle Filippine, suo paese di origine - viene considerata dalle autorità "persona di interesse" nelle indagini per comprendere le motivazioni che hanno spinto Paddock a compiere la strage. Non tutti hanno la stessa immagine di coppia felice di Stephen e Marilou. Al 'Washington Post', la responsabile dell'unico Starbucks di Mesquite frequentato dai due, e che si trova all'interno del Virgin River Casino, racconta che Paddock spesso trattava male la sua compagna.

"E' successo molte volte", ha rivelato Esperanza Mendoza, secondo la quale l'uomo la rimproverava in pubblico, in particolare quando lei chiedeva di usare la sua carta del casino per acquistare cibo e altre cose. "La folgorava con lo sguardo e le diceva, 'non hai bisogno della mia carta, ti sto pagando da bere, come tutto quanto il resto'. E lei, docilmente, rispondeva, 'ok', e si metteva dietro di lui, era così sgradevole davanti a tutti".