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Il killer di Las Vegas aveva puntato altro festival

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Il killer di Las Vegas aveva puntato altro festival

(Afp)

Stephen Paddock, l'autore del massacro di Las Vegas, aveva prenotato una stanza in un albergo vicino al Mandalay Bay in occasione di un precedente festival musicale. Lo ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo, secondo cui Paddock, tramite Airbnb, aveva prenotato una camera all'Ogden di Las Vegas nei giorni in cui (dal 22 al 25 settembre) si teneva il festival 'Life is beautiful'. Lombardo ha descritto il killer come una persone "disturbata e pericolosa" e ha rivelato che grosse quantità di esplosivo e oltre 1.600 munizioni sono state trovate nella sua auto dopo l'attacco nel quale ha ucciso 58 persone.

Secondo quanto lasciato intendere da Lombardo, Paddock potrebbe non aver fatto tutto da solo e probabilmente avrebbe voluto sopravvivere all'attacco. "Pensate che abbia fatto tutto da solo - ha chiesto il capo della polizia di Las Vegas, riferendosi all'enorme arsenale del killer - Bisogna anche supporre che a un certo punto abbia ricevuto qualche aiuto". E' possibile che Paddock fosse "un super uomo, che facesse tutto da solo", ma "sarebbe difficile per me crederlo".

Lo sceriffo ha poi rivelato che alcuni indizi indicherebbero che il killer, morto suicida, non voleva togliersi la vita. A tal proposito, Lombardo non ha elaborato ma ha aggiunto che Paddock ha passato "decenni ad acquistare armi e munizioni, vivendo una vita segreta". Il suo profilo, ha ammesso, non combacia con quello degli assassini di massa. "Non abbiamo ancora capito, dovete essere pazienti con noi", ha concluso Lombardo, ribadendo la "meticolosità" del suo piano, che ha provocato la morte di 58 persone e il ferimento di 489, secondo l'ultimo bilancio aggiornato.

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