Quanto costerebbe alla Catalogna uscire dalla Spagna

E' iniziata la grande fuga dei soldi dalla Catalogna. Ieri una delle maggiori banche catalane, Banco Sabadell, ha optato per il trasferimento della sede ad Alicante. Una decisione che potrebbe fare da apripista per scelte analoghe, spingendo altri istituti bancari a trasferirsi altrove per evitare ripercussioni finanziarie. La conquista dell'indipendenza da parte della Catalogna infatti, oltre a destabilizzare il contesto politico spagnolo, potrebbe avere pesanti conseguenze sul piano economico. A partire da una drastica riduzione delle esportazioni. Attualmente gran parte dell'export catalano è diretto al mercato europeo. Secondo i dati della 'Catalonia Trade&Investment' nel 2016 il 65,8% delle esportazioni catalane sono state indirizzate proprio ai paesi dell'Unione europea, fermamente contraria alla divisione della Spagna. La secessione da Madrid, quindi, potrebbe mettere in pericolo una delle principali entrate della Catalogna, e non solo. L'instabilità finanziaria del paese e il suo isolamento improvviso potrebbero frenare gli interessi degli investitori stranieri oltre che allontanare quelli già presenti sul territorio, in cui operano attualmente oltre 7mila multinazionali, circa l'1% delle società della regione. D'altronde, sebbene i secessionisti siano convinti che uno stato catalano possa reggere e prosperare economicamente da solo, il ministro dell'Economia spagnolo Luis de Guindos ha stimato che la secessione porterebbe ad un crollo del 25-30% dell'economia. Uno scenario difficile da gestire, anche perché uscendo dalla Spagna la Catalogna si troverebbe automaticamente fuori dall'Unione Europea, e quindi dall'Eurozona, e sarebbe costretta non solo a scegliere tra l'euro e una valuta 'nazionale' ma anche a rinegoziare i termini degli accordi internazionali. Inoltre, il nuovo stato dovrebbe ridefinire i rapporti anche con la Spagna, soprattutto alla luce del debito pubblico accumulato nel tempo, tra i più elevati del Paese.