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Nigeria, rapito sacerdote italiano

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Nigeria, rapito sacerdote italiano

(Xinhua)

Un sacerdote italiano della Diocesi di Roma, Maurizio Pallù, è stato rapito ieri in Nigeria. L'uomo, in missione da tre anni, è stato rapito mentre con altre quattro persone stava raggiungendo Benin City nel sud del Paese.

I quattro sono stati bloccati da uomini armati che dopo averli rapinati hanno portato via solo il sacerdote. Sull'accaduto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo affidato al pm Sergio Colaiocco, che procede per il reato di sequestro per fini di terrorismo.

"Apprensione": è questo lo stato d'animo con il quale al Laterano, sede del Vicariato, si guarda alla vicenda. "Monsignor Angelo De Donatis, vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma, è stato avvisato del sequestro del sacerdote in missione nel sud della Nigeria: vive insieme a tutta la Chiesa di Roma un’apprensione, sperando e pregando soprattutto che questo suo figlio possa tornare presto in libertà ed essere riabbracciato e riaccolto dalla sua Chiesa madre", riferisce don Walter Insero, responsabile dell’ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma.

"C’è apprensione e preoccupazione - aggiunge don Insero al Sir, il servizio di informazione religiosa della Cei - ma allo stesso tempo la Chiesa si unisce in preghiera, pregando per lui e per la sua liberazione".

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