Home . Fatti . Esteri . Trattato di Dublino, cosa prevede

Trattato di Dublino, cosa prevede

ESTERI
Trattato di Dublino, cosa prevede

(Afp)

Il Parlamento Europeo ha dato il primo via libera alla riforma del trattato di Dublino sul diritto d'asilo in Unione Europea. Il regolamento europeo, in vigore dal giugno 2013, è nato dalle ceneri della Convenzione firmata nella capitale irlandese il 15 giugno 1990, ovvero il primo trattato internazionale multilaterale firmato dagli allora dodici paesi membri per darsi regole comuni sull'asilo. Esso stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato europeo competente ad esaminare una domanda di asilo o di riconoscimento dello status di rifugiato in base alla Convenzione di Ginevra (art. 51). In particolare, il fulcro del trattato è rappresentato dall'articolo 13, che recita: "Quando è accertato che il richiedente ha varcato illegalmente, per via terrestre, marittima o aerea, in provenienza da un paese terzo, la frontiera di uno Stato membro, lo Stato membro in questione è competente per l'esame della domanda di protezione internazionale". In pratica, viene stabilito che la responsabilità dell'asilo ricade sul Paese di primo approdo dal quale il richiedente ha fatto il proprio ingresso nell'Unione. Una misura volta ad impedire ai richiedenti asilo di presentare domanda di protezione internazionale in più di uno stato membro. Tale sistema è ora divenuto oggetto di riforma in quanto accusato più volte di esercitare un'enorme pressione sui paesi di frontiera come l'Italia e la Grecia soprattutto durante le crisi migratorie.

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI