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Chi è Ksenia, la Paris Hilton russa che sfida Putin

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Chi è Ksenia, la Paris Hilton russa che sfida Putin

Ksenia Sobchak (Afp)

Conduttrice tv e giornalista, Ksenia Sobchak, 36 anni, sfiderà alle elezioni presidenziali del prossimo marzo in Russia Vladimir Putin. Descritta dalla rivista 'Vogue' come la versione russa dell'ereditiera americana Paris Hilton, Sobchak è popolarissima su Instagram dove è seguita da più di 5 milioni di follower. Negli scatti pubblicati sul social network appare in abito da sera e tacchi alti mentre si fa un selfie. Sdraiata sul letto o in riva al mare, in ristoranti di lusso o mentre fa shopping in negozi alla moda.

Nelle foto alterna mise eleganti a felpe da rapper. Si vede mentre fa yoga su una barca o in contemplazione davanti a un quadro in un museo. Per annunciare la sua candidatura ha scelto un video, pubblicato sul web e girato in una cucina di un appartamento, in cui lei appare con un look da ragazza della porta accanto, occhiali e camicia comoda.

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LA FAMIGLIA - Sobchak è figlia di Anatoly Sobchak, ex sindaco di San Pietroburgo. Il padre di Ksenia chiamò il giovane Putin a lavorare con lui quando era primo cittadino della città. Anatoly Sobchak è morto nel 2000 in circostanze non chiarissime. Uno scatto della moglie, Ludmilla Narusova, una storica che ha in seguito fatto politica ed è stata eletta prima alla Duma e poi al Consiglio della Federazione, e la giovane Ksenia, ai funerali, consolate da Putin, indica il legame.

LA DISCESA IN CAMPO - Un voto di protesta "contro tutti", chiede per sé Ksenia. "Ho 36 anni e come molti altri in Russia - ha dichiarato - ho il diritto a partecipare a elezioni presidenziali. Ho deciso di esercitare questo diritto. Voglio ridarvi la possibilità di votare contro tutti. Questo è il nostro modo pacifico e legale di dire, 'quando è troppo è troppo, ragazzi. Siamo stufi di voi'. Insieme siamo forti. Qualsiasi cosa promettano, qualsiasi cosa dicano, noi - ha sottolineato - parliamo la lingua dell'opposizione. Contro di loro. Contro tutti".

CANDIDATA CONTRO TUTTI - Candidata contro tutti Ksenia, ma senza il sostegno dell'opposizione. Aleksei Navalny a settembre aveva stroncato anche solo l'ipotesi della candidatura di Sobchak parlando di "caricatura di un candidato liberale". L'oppositore russo ha fatto campagna elettorale in tutto il Paese per mesi ma non potrà candidarsi. Al momento sta scontando una pena di 20 giorni per aver ripetutamente violato la legge che regola l'organizzazione di incontri pubblici. E' la terza volta che viene arrestato quest'anno. Una precedente condanna per appropriazione indebita vieta al dissidente di candidarsi alle elezioni del marzo prossimo.

COSA PENSA DI LEI PUTIN - Putin "non mi è sembrato contento", ha detto Sobchak, parlando della reazione del presidente alla notizia della sua decisione, che lei stessa ha avuto la possibilità di anticipargli ricevuta al Cremlino nei giorni scorsi per un documentario sulla figura del padre. "Ksenia è una persona con molto talento. Ha esperienza in diversi campi ed è molto istruita. Ma se intende diventare una politica, deve iniziare da zero e accumulare esperienza perché la politica è molto diversa dal giornalismo e dallo show business ", ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, escludendo che Sobchak si sia consultata "con Putin o con alcuno nell'amministrazione presidenziale" per discutere della candidatura.

Un commento tiepido, che, malgrado le foto di Sobchak sui palchi delle manifestazioni del movimento di protesta del 2011-2012 e il titolo che le dedicò il New York Times in quel periodo ('lo stiletto nel fianco di Putin'), non bastano a mettere a tacere le voci secondo cui la sua candidatura, se non è architettata dal Cremlino, di certo non dispiace all'amministrazione per scongiurare il rischio di una bassa affluenza alle urne e assicurare una parvenza di pluralismo. "Una menzogna. Non ho avuto alcun contatto diretto o indiretto con l'amministrazione presidenziale su questo. Non ho bisogno della loro benedizione. Posso decidere cosa fare da sola", ha scritto Sobchak nel suo blog.

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