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"La Cia estende le operazioni segrete"

ESTERI
La Cia estende le operazioni segrete

(AFP PHOTO)

La Cia estende le sue operazioni segrete in Afghanistan , con l'invio di piccole squadre di contractor e ufficiali di alta esperienza da affiancare alle forze locali che danno la caccia ai miliziani Talebani attraverso il Paese. A riferirlo sono due alti funzionari americani citati dal 'New York Times' che parla di segnale del crescente ruolo dell'agenzia nel quadro della strategia antiterrorismo del presidente Trump.

Inizialmente l'obiettivo della Cia in Afghanistan era quello di sconfiggere Al Qaeda e fornire appoggio ai servizi di intelligence afghani: l'agenzia ha sempre resistito ad imbarcarsi in una campagna illimitata contro i miliziani Talebani, considerandola uno spreco di tempo e denaro, per non parlare dei rischi connessi alle missioni.

PARAMILITARI - Ex funzionari della Cia citati dal quotidiano americano sostengono infatti che i militari - con le più ampie risorse di cui dispongono - sono molto più idonei a condurre operazioni contro i miliziani su larga scala. La divisione paramilitare della Cia, alla quale viene affidato il nuovo compito, conta solo alcune centinaia di unità ed è dispiegata in tutto il mondo.

Ma l'ampliamento delle operazioni anti-insurrezione nel mondo riflette il ruolo più assertivo che l'agenzia si propone ora di affermare con il suo nuovo direttore, Mike Pompeo. "Non possiamo condurre le nostre missioni se non siamo aggressivi", ha dichiarato Pompeo in una recente conferenza sulla sicurezza all'Università del Texas.

NO COMMENT - L'agenzia si è rifiutata di rilasciare commenti sulla sua nuova missione in Afghanistan: ma di fatto essa rappresenta - sottolinea il 'New York Times' - un tacito riconoscimento della necessità di contrastare aggressivamente i miliziani per poter portare i Talebani al tavolo negoziale, componente chiave della strategia di Trump per il Paese.

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