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Egitto, massacro in moschea

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Egitto, massacro in moschea

(Afp)

Strage di fedeli in una moschea sufi nel nord dell'Egitto. Un commando di assalitori ha attaccato con ordigni esplosivi durante la preghiera del venerdì, quando la sala era gremita da centinaia di persone, aprendo poi il fuoco con armi automatiche contro chi cercava di mettersi in salvo. Testimoni hanno riferito che i terroristi hanno sparato anche contro le ambulanze che tentavano di soccorrere i feriti. Il bilancio dell'attentato nel villaggio di al-Rawdah, nel Sinai del Nord, è altissimo: almeno 235 morti e oltre 109 feriti.

Il commando entrato in azione ha usato lanciarazzi e armi automatiche, rende noto l'agenzia di stampa Mena citando fonti della sicurezza egiziana. Si tratta di uno più sanguinosi attacchi compiuti contro i civili in Egitto negli ultimi decenni. Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, che ha convocato una riunione di emergenza al Cairo con i responsabili della sicurezza, ha promesso una risposta all'attacco.

Nel corso di un discorso alla Nazione, trasmesso dalla tv di Stato, al-Sisi ha sostenuto che le autorità egiziane "reagiranno a questo atto con forza brutale". "Le forze armate e la polizia vendicheranno i nostri martiri", ha aggiunto. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

Al-Arabiya ha riferito dell'avvio dell' 'Operazione Vendetta per i Martiri' contro gli autori del massacro. Secondo una fonte della sicurezza egiziana citata dall'agenzia di stampa Sputnik, ''tutte le forze dell'intera Penisola del nord del Sinai sono state mobilitate alla ricerca degli assalitori''. ''Le forze armate stanno cercando le persone che hanno attaccato la moschea di al-Rawda. Sono state bloccate tutte le vie che portano alla zona, al momento nel villaggio e nelle zone limitrofe sono in corso delle operazioni di rastrellamento," ha aggiunto la fonte, spiegando che sono stati aumentati i posti di blocco.

Caccia dell'aeronautica militare egiziana stanno conducendo raid aerei contro covi di militanti vicino al villaggio di al-Rawdah. Quindici terroristi sono stati uccisi in attacchi condotti con due droni dalle Forze armate egiziane nel nord del Sinai, rende noto il servizio arabo di Sky News, sottolineando che i miliziani uccisi avrebbero preso parte all'attacco sferrato contro la moschea. Nel raid sono anche stati distrutti due veicoli, prosegue l'emittente. L'esercito egiziano sta anche perlustrando altre auto.

Unanime il coro di condanna per i fatti nel Sinai. Dal presidente americano Trump al presidente del Consiglio Gentiloni, i leader occidentali hanno tutti espresso orrore per la strage. Messaggi di sostegno all'Egitto sono arrivati anche da tutti i Paesi arabi.

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