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Israele in stato d'allerta per preghiere venerdì

ESTERI
Israele in stato d'allerta per preghiere venerdì

(Foto Xinhua)

Israele in stato di massima allerta nel timore di nuovi incidenti e proteste dopo le preghiere del venerdì a Gerusalemme e nei Territori palestinesi, a due giorni dall'annuncio del presidente americano Donald Trump sul riconoscimento della città santa come capitale dello Stato ebraico. Un numero supplementare di poliziotti e militari è stato dispiegato sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei), ma al momento non sono previste limitazioni per i fedeli musulmani. Le forze di sicurezza si aspettano che alle preghiere partecipino decine di migliaia di persone e, secondo quanto scrive Ynet, il timore dell'intelligence israeliana è che possano entrare in azione "lupi solitari". Questa mattina pietre sono state lanciate contro alcuni veicoli che transitavano sulla Route 443, che collega Gerusalemme a Tel Aviv attravrso a Cisgiordania, ma non sono stati registrati feriti.

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