Scontro Macron e Netanyahu su Gerusalemme capitale

Vertice a Parigi tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente francese Emmanuel Macron, dopo l'annuncio di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Nel loro incontro di oggi Macron ha espresso la "sua disapprovazione delle recenti dichiarazioni di Donald Trump che, secondo la Francia, sono contrarie al diritto internazionale e minacciano la pace". "L'unica soluzione conforme al diritto internazionale è quella di consentire l'istituzione di due Stati che vivono fianco a fianco in pace e questo può essere ottenuto con un negoziato", ha aggiunto Macron.

Da parte sua Netanyahu ha ribadito che "Gerusalemme è la capitale di Israele, propriocome Parigi è la capitale della Francia", sottolineando che ogni tentativo di pace "deve essere basato sulla verità" per potere avere una possibilità di successo, e che la verità è questa. "Gerusalemme è sempre stata la nostra capitale, prima si accetterà questa realtà, prima si arriverà alla pace", ha aggiunto sottolineando che a Gerusalemme si trovano la Knesset, il governo, la Corte suprema di Israele. "Noi dobbiamo dare alla pace una possibilità, aprendo una nuova possibilità ai negoziati. E per la pace, non solo dobbiamo riconoscere la realtà, ma anche porre fine alle aggressioni", ha aggiunto il premier israeliano dopo aver incontrato il presidente francese Emmanuel Macron, puntando il dito contro l'Iran che "si trova ovunque, in Siria e in Libano, nello Yemen".

Non si fermano le violenze, intanto, le proteste e gli scontri. Una guardia di sicurezza è stata accoltellata nei pressi della stazione centrale degli autobus di Gerusalemme, ha reso noto il portavoce della polizia israeliana Micky Rosenfeld. La vittima, di trent'anni, colpita nella parte superiore del corpo, è in gravi condizioni. L'aggressore è stato arrestato.