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Kim riaccende il "telefono rosso"

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Kim riaccende il telefono rosso

(Afp)

Ripartono le comunicazioni tre le due Coree. Pyongyang ha ripristinato il "telefono rosso", la linea per i colloqui con Seul, attivata nel 1971 e interrotta in più occasioni dalla Corea del Nord, l'ultima quasi due anni fa per ordine del leader Kim Jong-un. La svolta è arrivata dopo che Seul ha offerto ieri colloqui ad alto livello con Pyongyang per discutere della partecipazione nordcoreana ai Giochi olimpici invernali che si aprono in Corea del Sud a febbraio.

Seul ha confermato di aver ricevuto una chiamata oggi dal Nord alle 15:30 ora locale, le 7:30 in Italia. La prima chiamata è stata breve in quanto i controlli sono ancora in corso sulla linea, riferiscono funzionari sudcoreani, secondo cui, scrive la Bbc, il Nord ha interrotto poco dopo la comunicazione non rispondendo più al telefono.

Secondo il Ministero per l'unificazione della Corea del Sud, ci sono in totale 33 linee dirette, si legge sulla Bbc, che in passato la Corea del Nord e del Sud hanno usato per comunicare tra loro. Questa particolare linea telefonica, attivata nel 1971, si trova a Panmunjom, il villaggio di confine, nella zona demilitarizzata altamente sorvegliata (DMZ), che è anche il luogo in cui le due Coree hanno storicamente avuto colloqui.

Il Nord, riferisce la Bbc, ha interrotto le comunicazioni sulla linea nel 2016, dopo uno scontro sul complesso industriale di Kaesong. Il complesso era un'impresa economica congiunta tra le due Coree, ma il Sud ha sospeso il progetto in risposta a un test di armi nucleari del Nord. Ora i colloqui, dopo l'apertura a sorpresa di Kim nel discorso di Capodanno, potrebbero ricominciare per discutere le questioni pratiche relative all'invio di una delegazione nordcoreana ai Giochi invernali di Pyeongchang.

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