Anche la sorella di Kim alle Olimpiadi

La Corea del Nord ha annunciato che invierà la sorella del leader Kim Jong-un alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud. A renderlo noto sono stati funzionari sudcoreani citati dall'agenzia di stampa Yonhap.

Pyongyang ha informato Seul che Kim Yo-jong, primo vicedirettore del Dipartimento di propaganda, farà parte della delegazione di 22 alti esponenti guidata dal presidente de facto del Paese, Kim Yong-nam.

Secondo il ministero per la Riunificazione, con lei ci saranno anche altri due alti funzionari, Choe Hwi, presidente del Comitato sportivo nazionale, e Ri Son-gwon, capo della commissione incaricata degli affari intercoreani.

VIRUS - Intanto, in Corea del Sud, aumenta il numero delle persone che hanno contratto il norovirus a Pyeongchang, sede delle Olimpiadi invernali al via il prossimo 9 febbraio. Sono al momento 86, secondo quanto ha confermato il direttore del Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie, Kim Hyunjun: "Abbiamo altri 54 casi confermati" ha spiegato, facendo un punto della situazione dopo i primi 32 casi conclamati e sottolineando che "la sede più problematica è l'Odaesan Youth Centre".

Visto l'elevato numero di agenti in isolamento a causa del contagio, sono stati schierati 900 militari in venti aree olimpiche in attesa che il personale possa tornare in servizio. Un vademecum con le misure di prevenzione per evitare il diffondersi del virus è stato diffuso nei villaggi olimpici e nel media village che ospitano i giornalisti.