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Anche la Camera approva, fine dello shutdown

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Anche la Camera approva, fine dello shutdown

(Afp)

Anche la Camera dei rappresentanti ha approvato il bilancio che era stato già passato alle due di notte dal Senato, inviando così la misura alla firma di Donald Trump per mettere così fine al brevissimo shutdown, scattato ieri a mezzanotte. La legge di bilancio è stata approvata con 240 voti favorevoli e 186 contrari, con gran parte dei democratici che hanno votato contro il testo, nonostante fosse il frutto di un accordo bipartisan. Questo perché lo Speaker della Camera, Paul Ryan, non ha fornito loro l'assicurazione che verrà discussa una proposta di legge in tempi brevi per garantire le protezioni di dreamer, i giovani immigrati protetti finora dal Daca abolito da Trump. Hanno però votato a favore del bilancio 73 deputati democratici, un contributo che è stato cruciale per il passaggio della misura visto che sono stati ben 67 i repubblicani che hanno votato contro la misura considerata irresponsabile dal punto di vista fiscale, perché prevede un aumento della spesa federale non solo militare. Dopo che nell'intervento-maratona di due notti fa Nancy Pelosi aveva annunciato il suo voto contrario al bilancio in assenza di un impegno per i dreamer, la leader della minoranza democratica ha infatti detto che non avrebbe imposto la disciplina di partito ai deputati costringendoli al voto contrario. Una posizione che però ha creato malumori nella sinistra del partito e tra gli attivisti dei diritti degli immigrati che volevano dal partito una presa di posizione più dura. Prima dell'intervento in aula di Ryan, che ha ricordato che il Senato aveva approvato poche ore prima la misura con un voto fortemente bipartisan, Pelosi ha preso la parola accusando il repubblicano di agire non come lo "Speaker of the House", cioè il presidente della Camera, ma come lo "Speaker of the White House", il portavoce della Casa Bianca.

"Ho appena firmato la legge di bilancio, ora cominciamo a trattare sull'immigrazione" ha twittato Donald Trump. "Le nostre forze armate ora saranno più forti che mai. Le amiamo, abbiamo bisogno delle nostre forze armate e diamo loro di tutto e di più. Una cosa del genere non succedeva da tanto tempo", ha scritto il presidente evidenziando gli stanziamenti per la Difesa. Il provvedimento, ha aggiunto Trump, "significa anche posti di lavoro! Posti di lavoro! Posti di lavoro!".

Per il via libera alla legge, è stato necessario il contributo dei democratici. "Non avendo un numero più alto di repubblicani al Congresso, siamo stati costretti ad aumentare le spese su voci che non ci piacciono per arrivare, dopo tanti anni di tagli, a prenderci finalmente cura delle forse armate. Purtroppo -ha osservato Trump in un altro cinguettio- abbiamo avuto dei voti democratici per l'approvazione". Quindi, la riflessione del presidente in riferimento alle Midterm Elections di novembre, "bisogna eleggere più repubblicani nel 2018".

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