Aereo precipitato, ghiaccio killer?

Potrebbe essere stato del ghiaccio sopra i sensori di velocità a provocare l'incidente aereo di domenica nei pressi di Mosca, che ha causato la morte delle 71 persone a bordo. Lo hanno riferito gli investigatori che stanno indagando sul disastro.

Dall'analisi delle scatole nere ritrovate ieri vicino alla località di Stepanovskoye sono emersi i dati registrati prima dell'impatto dell'aereo al suolo, con i due misuratori della velocità che hanno raccolto dati diversi, diversità in aumento al passare dei secondi. L'allarme è scattato due minuti e mezzo dopo il decollo, a un'altitudine di 1.300 metri e a una velocità di 465/460 chilometri orari, con l'equipaggio che ha sconnesso il pilota automatico (lo schianto è avvenuto sei minuti dopo il decollo). L'ipotesi degli inquirenti, rende noto la Commissione per l'aviazione in un comunicato, è che il sistema di riscaldamento dei sensori non sia stato azionato al decollo. Il ghiaccio avrebbe coperto i sensori velocemente, e gli strumenti registrato dati scorretti.

Nei precedenti 15 voli dell'aereo, costruito otto anni fa a Voronezh, i sensori risultavano riscaldati correttamente. Nel frattempo, la Antonov ucraina ha ribadito la disponibilità dei suoi tecnici a partire per Mosca "in qualsiasi momento" per partecipare all'inchiesta a cui comunque la compagnia di Kiev, in stretto contatto con gli inquirenti russi, sta cooperando.

L'An-148 è stato costruito negli impianti russi di Voroneh, dove l'aereo progettato in Ucraina viene costruito in serie, con il 70% di componenti russi e il resto, inclusi i motori, ucraino. Una collaborazione, interrotta da Mosca la scorsa estate ma probabilmente rilanciata in seguito, che rimane a rischio con la crisi fra i due Paesi.