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"Negro di m....", e ferisce l'attore a bottigliate

ESTERI
Negro di m...., e ferisce l'attore a bottigliate

(Facebook /Marius Makon)

"Sono bianca, ti posso uccidere e non mi succederà niente". Lo ha preso a colpi di bottiglia sul volto perché 'colpevole' di avere la pelle scura. E' quanto accaduto in una caffetteria di Madrid sabato scorso all'attore tv spagnolo di origini africane Marius Makon, conosciuto anche come Elton Prince. L'uomo, che ha raccontato l'episodio su Facebook dopo aver sporto denuncia, è stato infatti aggredito da una cliente che lo ha ripetutamente insultato, chiamandolo "negro di merda" davanti agli avventori del locale, fra cui un gruppo di amici di Makon.

"Ho subito un attacco di natura razzista questa mattina in una caffetteria multirazziale della nostra cara Madrid - ha scritto l'attore su Facebook, allegando al post le foto del locale e della ferita che gli è valsa 7 punti di sutura -. Mi sono avvicinato al bancone per chiedere alcuni caffè, la ragazza che appare in foto si è girata e mi ha detto 'non voglio negri di merda dietro di me'. Le ho risposto 'no signorina, ci metto un istante e me ne vado, non ho alcun interesse a rimanere al suo fianco per molto tempo'. Ma lei ha insistito: 'E' lo stesso, negro di merda, vattene da qui'".

Il successivo e pacato invito alla calma di Makon, racconta ancora l'attore, non serve tuttavia a placare l'animo della donna, che a quel punto lo colpisce con una bottigliata sul sopracciglio destro gridando "sono bianca, ti posso uccidere e non succederà niente".

Un'aggressione violenta, insensata e di chiaro stampo razzista, che per Makon è terminata ancor più amaramente: alla fine dell'attacco, la donna viene infatti identificata, ma rispedita subito a casa: "Ora che sono a casa mia riguardo queste immagini e continuo a non sentire odio verso questa ragazza - scrive ancora -. [...] Mi dispiace che provi odio, che viva con odio, mi dispiace che non si goda la vita, che non abbia lasciato un piccolo spazio nel suo cuore per amare. [...] La cosa buffa è che prima di picchiarmi con questa bottiglia mi ha detto: "Sono bianca e siamo in Spagna, ti posso uccidere e non mi succederà niente". La verità - commenta - è che non le è successo niente, "al momento" l'hanno identificata ed è tornata a casa sua, io alla mia con sette punti. Ora - aggiunge - il problema è nelle mani della legge. Lei sconterà la sua condanna".

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