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Fermato Sarkozy

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Fermato Sarkozy

(Afp)

L'ex presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, è in stato di fermo ed è stato ascoltato nei locali della polizia giudiziaria di Nanterre sui sospetti di finanziamenti illeciti che pesano sulla sua campagna presidenziale del 2007. Lo rivela il quotidiano 'Le Monde' precisando che Sarkozy è stato convocato nel quadro dell'inchiesta su possibili finanziamenti libici della campagna vinta dall'ex inquilino dell'Eliseo. E' la prima volta che Sarkozy viene ascoltato a questo riguardo dall'apertura di un'informazione giudiziaria nell'aprile 2013.

Il suo stato di fermo può durare 48 ore, scrive 'Le Monde'. Sarkozy si è sempre detto innocente.

I magistrati hanno ascoltato anche Brice Hortefeux, braccio destro dell'ex presidente Sarkozy. Lo riferiscono fonti giudiziarie, citate dai media francesi. A differenza di Sarkozy, Hortefeux rimane a piede libero. Ministro dell'Interno fra il 2009 e il 2011, Hortefeux è poi diventato consigliere politico dell'allora presidente francese, di cui è sempre stato uno stretto confidente.

Tutto nasce da un documento libico pubblicato nel 2012 dal sito Mediapart, che parla di presunti finanziamenti del governo di Muammar Gheddafi alla campagna presidenziale di Sarkozy nel 2007. L'intermediario libico Ziad Takieddine ha riferito nel 2016 allo stesso sito di aver consegnato fra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 diverse valigette di denaro al ministero dell'Interno, allora guidato da Sarkozy, per un totale di cinque milioni di euro. L'arresto a gennaio a Londra dell'intermediario finanziario Alexandre Djouhri, vicino alla destra francese, avrebbe aggiunto nuovi elementi, secondo i media d'oltralpe.

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