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"Anche i miei dati sono stati venduti"

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Anche i miei dati sono stati venduti

(Afp)

Anche i dati di Mark Zuckerberg sono stati trattati in maniera impropria e venduti. Lo ha spiegato il fondatore e Ceo di Facebook durante l'audizione alla Commissione Energia e Commercio della Camera dei Rappresentanti. ''Anche i suoi dati personali sono compresi tra quelli venduti a terze parti scorrette?", ha chiesto la deputata Anna Eshoo. "Sì", ha risposto Zuckerberg, chiamato a riferire ai membri del Congresso dopo il caso relativo al trattamento improprio dei dati personali relativi a 87 milioni di utenti.

"Ha intenzione di cambiare il suo modello di business nell'interesse di proteggere la privacy individuale?", domanda due volte la deputata. "Non sono sicuro di cosa significhi", dice Zuckerberg.

Il congressman Eliot Engel chiede se Facebook abbia intenzione di avviare azioni legali contro i soggetti coinvolti nella gestione dei dati: "Stiamo valutando. Abbiamo già intrapreso azioni escludendo" la società Cambridge Analytica "dalla piattaforma. Dobbiamo capire se ci sia qualcosa che non va alla Cambridge University e che richiede un'azione forte da parte nostra". "Se un ricercatore vende i dati - ha aggiunto- la gente ha motivo di arrabbiarsi".

Il numero 1 di Facebook ha respinto la versione del democratico Michael Doyle, secondo cui la compagnia avrebbe ''chiuso un occhio'' davanti ad una situazione complessa: "Non sono d'accordo - ha detto Zuckerberg -. Credo che, andando avanti, dobbiamo assumere una posizione più proattiva in relazione alla regolamentazione di ciò che fanno gli sviluppatori".

"In generale, raccogliamo informazioni su persone non iscritte a Facebook per motivi di sicurezza". Questo un passaggio della risposta che Zuckerberg ha dato rispondendo ad una domanda del deputato Ben Lujan, rappresentante del New Mexico, durante l'audizione. Il congressman si è infervorato davanti alle spiegazioni fornite dall'interlocutore: "Mi sorprende che non se ne sia parlato molto oggi. Lei dice che ognuno controlla i propri dati. Ma voi raccogliete dati su persone che non sono iscritte e che non hanno firmato nessun accordo sulla privacy. Dobbiamo sistemare tutto questo".

"Se abbiamo informazioni relative a visite" ad altri siti "lei ha modo di accedere a tali informazioni e cancellarle", ha detto Zuckerberg replicando a una domanda sullo stesso tema posta da Paul Tonko, deputato democratico dello stato di New York. "Ho il timore che lei stia agendo solo perché preoccupato per il suo brand", dice Tonko, accendendo i riflettori su "un modello di business in cui gli utenti sono il prodotto".

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