Gaza, le vittime salgono a 4

E' morto un ragazzo palestinese di 15 anni ferito dalle forze israeliane durante il nuovo venerdì di proteste sul confine tra Gaza ed Israele. Sale così a 4 il numero dei palestinesi rimasti uccisi nel quinto venerdì di protesta sotto lo slogan della 'Grande Marcia del Ritorno' voluta da Hamas. Secondo il ministero della Sanità di Gaza altre 300 persone sono state ricoverate in ospedale per ferite di arma da fuoco o intossicate dai gas lacrimogeni, si legge sul sito di Ynet.

I palestinesi hanno poi denunciato il lancio di missili israeliani contro due imbarcazioni nel porto di Gaza ed una postazione di Hamas a Deir al-Balah. L'esercito israeliano, da parte sua, ha confermato di aver attaccato nella notte "sei obiettivi della forza navale dell'organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza", come ha dichiarato un portavoce in un tweet.

Dall'inizio delle proteste nella Striscia di Gaza, il 30 marzo, i palestinesi hanno denunciato l'uccisione di almeno 46 manifestanti e il ferimento di centinaia di persone. "Il nostro popolo continuerà ad andare avanti fin quando non saranno raggiunti gli obiettivi - ha detto Barhoum nella dichiarazione rilanciata dall'agenzia di stampa Anadolu - L'escalation del nemico non farà altro che dargli forza".

L'obiettivo della protesta è chiedere il ritorno dei profughi palestinesi nei territori che attualmente fanno parte dello Stato di Israele. Le manifestazioni andranno avanti fino al 15 maggio, il 'Giorno della Naqba', ovvero della "catastrofe", celebrato ogni anno dai palestinesi all'indomani dell'anniversario della nascita dello Stato ebraico.