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Scandalo al Nobel, il caso della principessa molestata

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Scandalo al Nobel, il caso della principessa molestata

La principessa Victoria di Svezia (Fotogramma)

Un nuovo scandalo scuote l'Accademia Reale Svedese, che ogni anno assegna il Premio Nobel per la Letteratura. Victoria, la principessa ereditaria svedese, sarebbe stata molestata sessualmente da Jean-Claude Arnault, intellettuale francese e marito della poetessa Katarina Frostenson, membro dell'Accademia. Stando a quanto raccontato da tre testimoni al quotidiano svedese 'Svenska Dagnladet', l'uomo sarebbe stato visto palpeggiare la principessa durante una festa a Stoccolma nel 2006.

Secondo la ricostruzione del quotidiano svedese, Arnault avrebbe palpato i glutei della principessa, fino all'intervento di una delle sue assistenti, che avrebbe rimosso con la forza la mano di Arnault, allontanandolo. La famiglia reale non ha commentato la notizia, ma ha rilasciato una dichiarazione che esprime sostegno alla campagna #MeToo.

Non è la prima volta che l'intellettuale francese finisce sotto accusa per molestie sessuali. Lo scorso novembre, dopo il polverone sollevato dal caso Weinstein, 18 donne hanno accusato Arnault di violenza sessuale e molestie. Accuse che l'uomo ha sempre negato. Lo scandalo ha scatenato un'ondata di dimissioni all'interno dell'Accademia, finita nella bufera con l'accusa di "reticenza" e di essere venuta meno ai propri principi di "integrità morale". Sin dalle prime accuse sei membri hanno lasciato il comitato.

Tre giurati, Klas Ostergren, Kjell Espmark e Peter Englund hanno dichiarato di non voler essere più accademici, protestando contro le divisioni interne all'istituzione. I tre non possono dimettersi perché la carica è a vita ma hanno la possibilità di non partecipare ai lavori, ossia alle selezioni dei candidati per il Nobel, la cui assegnazione quest'anno potrebbe slittare. Se il premio venisse annullato, invece, si tratterebbe della prima volta dalla Seconda Guerra mondiale. La decisione, scrive la 'Bbc', sarà presa giovedì prossimo.

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